ANNO 16 n° 271
Omicidio Bramucci: l'agguato pianificato a casa delle cognata
Sabrina Bacchio nel 2013 era stata denunciata dalla vittima per furto

VITERBO  - L'agguato mortale a Salvatore Bramucci sarebbe stato pianificato a casa della cognata, Sabrina Bacchio, finita sabato in carcere a Rebibbia con l'accusa di omicidio volontario in concorso con Toni Bacci e Luigi La Pietra.

Secondo gli investigatori non solo la donna avrebbe fornito al cosiddetto gruppo di fuoco informazioni utili sulla vittima, ma avrebbe ospitato Bacci e gli altri indagati

Il 17 luglio scorso, infatti,  Bacchio invia un messaggio a Bacci: “Nino, mi fai sapere per il motore per mia suocera? Calcola che non esce più alle 9 ma alle 8, capito? Per organizzarmi…”. Secondo gli inquirenti il riferimento è a Bramucci a cui il magistrato di sorveglianza, proprio il giorno prima, aveva anticipato di un’ora la libera uscita dai domiciliari (l'uomo stava finendo di scontare una condanna per usura ed estorsione).

Il 25 luglio gli inquirenti ricostruiscono l'incontro a casa della donna. “Io ho staccato da lavora’ mo – scrive Bacci alla Bacchio -. Devo anda’ a pia’ quel mongoloide a Ponte di Nona, devo ritorna’ quassù casa a pia’ quell’altro, perché qua so’ tutti mongoloidi, hai capito? Non se sanno move, li mortacci loro. Vabbè, io per le sei (di sera, ndr) so’ da te”. Una volta arrivati, il cenno: “Stamo qua sotto”. A cui segue l’invito della donna a “posare” i cellulari.

Presenti oltre a Bacchio e Bacci anche il compagno di lei Constantin Dan Pomirleanu, Alessio Pizzuti - entrambi indagati a piede libero - e Lucio la Pietra.

Da lì ai giorni a seguire una serie di messaggi tra Bacchio e Bacci che per gli investigatori sono inequivocabili circa la preparazione del delitto.

Con Sabrina Bacchio in carcere le indagini non sono comunque chiuse. Manca all'appello il movente, o meglio i soldi di Bramucci. Bramucci che nel 2013 aveva denunciato la cognata per furto. Non sono stati ancora trovati i soldi con cui la vittima avrebbe voluto trasferirsi all'estero con la figlia.

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