ANNO 16 n° 273
''Nessun consigliere uscente sarà ricandidato''
Berlusconi fulmina Battistoni

VITERBO – ''Noi cambiamo proprio tutto perché nessuno dei vecchi consiglieri regionali sarà rimesso in lista in Lombardia e Lazio''. Così Silvio Berlusconi intervistato da Telelombardia, durante la trasmissione Iceberg. E alla domanda del condutture che gli chiedeva chiarimenti ha replicato: ''Ripeto, nessuno dei vecchi consiglieri sarà ricandidato''.

Le parole dell’ex premier, ribalzate in tutta Italia, hanno avuto l’effetto di una stilettata per Francesco Battistoni, consigliere regionale uscente del Lazio e aspirante al bis. A questo punto, l’unica speranza per lui di tornare alla Pisana è legata all’ennesimo giravolta di Berlusconi, detentore del guinness dei primati in materia di autosmentite o di frasi del tipo “le mie parole sono state stravolte dai giornalisti comunisti”, “mi avete frainteso, come sempre”. Lo si vedrà entro il 25 gennaio, data in cui dovranno essere presentate le liste.

Le stesse parole, invece, sono suonate dolci come una melodia di Johann Sebastian Bach alle orecchie del sindaco uscente di Viterbo Giulio Marini, che vede una sua possibile ricandidatura a Palazzo dei Priori come un condannato a morte vede il cappio. La principale aspirazione di Marini, già senatore, già deputato, già presidente della Provincia, è di diventare già sindaco di Viterbo. E di salire sull’unico scranno che ancora manca alla sua “collezione”: quello del consiglio regionale.

Così, si concretizzano due delle previsioni fatte da ViterboNews24: Battistoni, con la sponsorizzazione del vice commissario europeo Antonio Tajani, potrebbe essere candidato alla Camera (o al Senato), oppure tentare il tutto per tutto accettando di entrare nella lista per le regionali dei Fratelli d’Italia. Anche per questo è ormai questione di giorni.

E non è ancora tutto: le parole di Berlusconi hanno ringalluzzito anche l’assessore provinciale Paolo Bianchini e tutta la corrente dei Quarantenni. La candidatura nelle loro fila di Battistoni, infatti, potrebbe restituire a Paolo Bianchini la prospettiva di diventare il candidato sindaco del Pdl e, forse, di tutto ciò che resta del Pdl.

Un effetto ancora da valutare, le affermazioni di Berlcusconi lo dovrebbero aver fatto a Giovanni Arena, attuale commissario dell’Arpa Lazio e più volte assessore comunale. Egli, infatti, ha dovuto rinunciare, “per ragioni di partito”, anche se sarebbe più preciso dire “per ragioni di corrente” quella di Tajani, almeno a due o tre importanti candidature. E’ infatti vero che con Marini alle regionali le sue possibilità di essere candidato a sindaco di Viterbo aumenterebbero notevolmente. Ma è altrettanto vero che, nel gioco degli incastri e per favorire l’ipotetica corsa di Battistoni alla Pisana con Fratelli d’Italia, potrebbe essere di nuovo immolato a favore di Bianchini.

Al di là delle indiscrezioni, tuttavia, il quadro più probabile è quello che vede Marini candidato alle regionali, Battistoni al Parlamento e uno, tra Arena e Bianchini in corsa per Palazzo dei Priori. L’eventuale candidatura di Marini alla Pisana, tra l’altro, farebbe recedere Angela Birindelli, ex assessore all’Agricoltura della giunta Polverini, di accettare di entrare in qualsiasi lista che possa danneggiarlo.



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