ANNO 16 n° 203
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La circolare diceva no, la Costituzione disse sì
A Ombre Festival Luigi De Magistris presenta 'Attuare la Costituzione' e racconta come tenne aperti gli asili di Napoli applicando la Carta

VITERBO – 'La Costituzione non è un libro da tenere in biblioteca, è il battito cardiaco della democrazia'. È attorno a questa convinzione che Luigi De Magistris, ex magistrato ed ex sindaco di Napoli, ha costruito il suo intervento a Ombre Festival, dove ha presentato il libro Attuare la Costituzione in dialogo con Emanuele Aronne.

Un incontro che ha alternato riflessioni sullo stato della democrazia italiana a episodi vissuti in prima persona, con un messaggio chiaro: la Costituzione non può limitarsi a essere un insieme di principi da celebrare, ma deve diventare uno strumento concreto per orientare le scelte delle istituzioni.

'I giovani? Sono un motivo di speranza'

De Magistris ha esordito spiegando di non aver mai perso fiducia nelle nuove generazioni, nonostante gli anni trascorsi prima in magistratura e poi alla guida del Comune di Napoli.

'Non ho mai condiviso l'idea che i giovani non si interessino alla vita pubblica. Sono stati proprio loro a permettermi di diventare sindaco di Napoli e li ho visti impegnarsi sui grandi temi del nostro tempo: dalla Palestina ai cambiamenti climatici, fino ai diritti civili.'

Secondo l'ex magistrato, anche il recente referendum ha dimostrato questa sensibilità, con molti giovani che hanno interpretato il voto come una difesa dell'equilibrio tra i poteri previsto dalla Costituzione.

Non è però mancato un passaggio dedicato al disagio giovanile e alla criminalità.

'Quando un ragazzo di dodici o tredici anni prende in mano un coltello invece di un violino o di una chitarra, il problema non è soltanto giudicarlo. Dobbiamo chiederci perché accade. Se non affrontiamo il disagio, arriveremo alla devianza; se sottovalutiamo la devianza, arriveremo al crimine.'

La Costituzione 'applicata', non solo studiata

Il cuore dell'incontro è stato però il racconto di uno degli episodi più significativi del suo mandato da sindaco di Napoli.

Nel 2013, durante gli anni dell'austerità e del governo Monti, una circolare ministeriale avrebbe impedito al Comune di assumere insegnanti a tempo determinato. La conseguenza sarebbe stata la chiusura degli asili comunali.

Una prospettiva che De Magistris decise di non accettare.

'Mi tornarono in mente gli articoli della Costituzione che tutelano l'uguaglianza e il diritto allo studio. Mi dissi che non potevo chiudere le scuole: la scuola si chiude per una guerra, per un terremoto, per una pandemia, non per una circolare.'

Nacque così quella che lui definisce una 'delibera costituzionalmente orientata', con cui il Comune firmò 460 contratti per insegnanti, scegliendo di dare prevalenza ai principi costituzionali.

'La Costituzione è il battito cardiaco della democrazia'

La decisione aprì una lunga vicenda giudiziaria. Il direttore generale del Comune denunciò De Magistris alla Procura, alla Corte dei Conti e al giudice del lavoro.

L'ex sindaco ha ricordato anche il confronto avuto con il dirigente prima della firma dell'atto.

'Mi parlava di decreti legislativi, circolari, commi ed emendamenti. Io, invece, continuavo a parlare della Costituzione. Alla fine il giudice del lavoro non solo riconobbe la correttezza del nostro operato, ma condannò anche il direttore generale per aver promosso una lite temeraria.'

Da quell'episodio nasce anche la riflessione che dà il titolo al suo libro.

'La Costituzione non è un libro da tenere in biblioteca. È il battito cardiaco della democrazia. Un cuore che deve continuare a battere e che va applicato ogni giorno, soprattutto quando farlo richiede coraggio.'

 

A fine serata la città ha omaggiato l'ex magistrato con un piatto in zaffera che testimonia le radici del territorio.



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