ANNO 16 n° 275
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Le finestre dell'appartamento sotto sequestro
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Gli inquirenti: ''Un omicidio premeditato, scaturito da futili motivi''
I vicini dei Matuozzo-Cultrera definiscono la coppia unita, tranquilla e riservata,
ma c'è anche chi parla di forti dissidi e sostiene che la donna volesse divedersi

VITERBO - E’ stato un delitto premeditato, non un gesto d’impeto, scatenato da un accadimento improvviso e inatteso. Queste le conclusioni ci sono giunti gli investigatori che stanno indagando sull’omicidio di Anna Cultrera, la donna di 61 anni uccisa la scorsa notte, alle 3, dal compagno Antonio Matuozzo, 65 anni, campano, nella loro casa di Barbarano Romano.

Un delitto scaturito dopo una discussione per futili motivi, come ha dichiarato ai carabinieri prima e ai pubblico ministero Fabrizio Tucci poi lo stesso Matuozzo, interrogato per ore nella caserma di Ronciglione. Una confessione piena, ha spiegato il capitano Carlo Scotti, comandante della Compagnia di Ronciglione, durante la conferenza stampa tenuta nella sede del comando provinciale.

Eppure, secondo i pochi che li conoscevano, Matuozzo e Cultrera, era una coppia tranquilla e riservata e gentile. Entrambi pensionati, lui ex parrucchiere, lei ex impiegata delle poste, entrambi pensionati, entrambi divorziati e genitori di figli nati dai precedenti matrimoni, conducevano una vita abitudinaria: uscivano di casa solo per la spesa o per qualche passeggiata. I vicini non li hanno mai sentiti litigare né alla caserma dei carabinieri, distante circa 150 dalla palazzina in via IV Novembre 60, dove abitavano al primo piano, in un appartamento in affitto, era giunta notizia di dissidi tra i due. E non avrebbero avuto nemmeno problemi economici. “Hanno sempre pagato regolarmente l’affitto” dice il loro dirimpettaio. La coppia non avrebbe avuto amici in paese. “Da quando sono qui – aggiunge il dirimpettaio – non ho visto mai nessuno entrare in casa loro”.

Un quadro, quello che emerge a Barbarano, paese di 1000 abitanti, che non avrebbe mai fatto presagire quanto è avvenuto alle 3 di ieri notte, quando Matuozzo, 65 anni, d’origine campana, ha afferrato un grosso coltello da cucina, con un’affilata lama di 21 centimetri è ha colpito ripetutamente la compagna. Più di dieci colpi in tutto. Uno solo mortale, quello che l’ha raggiunta alla gola, uccidendola all’istante.

Ma non tutti a Barbarano condividono il quadro idilliaco tracciato dai vicini della coppia. Fermo restando che pochissimi in paese li conoscevano e ancor meno avevano avuto rapporti con loro, c’è chi, per sentito dire, parla di dissidi tra Matuozzo e la compagna. Qualcun altro sostiene la Cultrera stesse maturando la volontà di lasciare il compagno.

“Alla caserma dei carabinieri, peraltro vicinissima alla loro abitazione – spiega il capitano Scotti - , non è mai giunta alcuna segnalazione su eventuali dissapori della coppia. Né i militari hanno raccolto voci del genere. Verificheremo anche questo aspetto. Sarebbe però grave - conclude l’ufficiale – se qualcuno fosse stato davvero a conoscenza di dissidi gravi nella tra i due e non li avesse segnalati”.

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