ANNO 16 n° 273
''Sono pronto a marcire in carcere''
Concluso il colloquio a Mammagialla dell'assassino reo confesso con gli avvocati
Marcucci: ''Delitto inusuale, indispensabile chiarire i contorni della vicenda''
17/10/2013 - 12:56

VITERBO – E' lucido, lucidissimo e affatto provato dai cinque giorni di carcere. Perfettamente consapevole che potrebbe marcirci.

Questa mattina gli avvocati Marco Marcucci e Vincenzo Gambera si sono recati nel penitenziario viterbese di Mammagialla per incontrare Antonio Matuosso, l'assassino reoconfesso della compagna Anna Maria Cultrera. Il colloquio è durato oltre due ore. 

“Il nostro cliente è tranquillo e lucido”, hanno riferito i legali. “Sa di aver sbagliato e ha rimarcato il fatto di essere pronto a pagare”. 

Un omicidio, quello che ha sconvolto la piccola comunità di Barbarano Romano, dai contorni ancora tutti da definire e, per stessa ammissione degli avvocati Marcucci e Gambera, “inusuale”. 

Sono convinti che “non si è trattato di un delitto passionale” ma sul movente, per ora, non si riesce a venirne a capo. Certo, è vero che “il loro rapporto era ormai logorato, insostenibile ma cosa abbia scatenato una simile furia omicida è un mistero anche per noi”. Una furia omicida incredibile se è vero, come risultato dai primi risultati dell'esame autoptico, i colpi inferti con quel coltellaccio da cucina lungo ventuno centimetri sarebbero molti, moltissimi, non solo dieci come era risultato dalla prima ispezione cadaverica. “Francamente non conosciamo il numero esatto, sappiamo soltanto che il perito ha preso quarantacinque giorni di tempo per depositare la perizia”.

Quanto all'eventuale richiesta di riti alternativi, la difesa non ha ancora deciso. “Così come stanno facendo anche gli organi inquirenti, adesso cerchiamo di ricostruire il puzzle della vicenda. E' indispensabile anche per pianificare la strategia processuale”.

Facebook Twitter Rss