ANNO 16 n° 273
Al Paradiso l'addio ad Anna Maria
Alle 15 nella chiesa del quartiere i funerali della 61enne uccisa dal compagno
Questa mattina previsto nuovo colloquio in carcere tra Matuozzo e gli avvocati
17/10/2013 - 04:01

VITERBO – Oltre ai periti di parte, c’era soltanto il fratello Vincenzo Cultrera ad attendere il feretro al cimitero San Lazzaro, accompagnato dall’avvocato di famiglia Antonio Manganiello. Non c’era, invece, Marco Marcucci, il legale dell’assassino reo confesso di Anna Maria, Antonio Matuozzo. E, come ampiamente previsto, non c’erano nemmeno i figli della povera donna, comprensibilmente troppo provati per reggere a quelle interminabili cinque ore di autopsia.

La bara è arrivata al San Lazzaro, dall’ospedale Belcolle, intorno alle 10,30 di ieri mattina e il medico legale giunto da Roma se ne sarebbe andato solo alle 15,30. Per il deposito della perizia ha preso tempo quarantacinque giorni, confidando che siano sufficiente a fare piena luce sulla dinamica dell’efferato delitto. Dai primi esami cadaverici, erano emerse almeno dieci coltellate e si era ipotizzato che quella letale fosse stata inferta alla gola della povera Anna Maria.

Gli accertamenti dei periti, adesso, dovranno anche risalire con esattezza al range temporale in cui la 61enne, impiegata di Poste italiane in pensione, è stata uccisa dal convivente. Ed è questo uno dei quesiti chiesti dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo Franca Marinelli. C'è da sapere anche il numero preciso delle coltellate che non sarebbero dieci come emerso fino ad ora ma molte di più. 

Matuozzo aveva chiamato il 112 per costituirsi alle 3,30 circa della notte tra venerdì e sabato. E cioè non subito dopo il delitto se è vero, come hanno reso noto gli investigatori, che dopo l’omicidio si era sbarazzato di alcuni oggetti appartenuti ad Anna Maria. Come alcuni elettrodomestici e tutte le fotografie della donna. “Le ha distrutte per non farle avere ai figli”, avevano riferito i carabinieri. “Una sorta di vendetta nei loro confronti che, secondo lui, gliela avrebbero portata via”.

Nelle ultime settimane, infatti, la donna manifestava con convinzione la volontà di andarsene perché non si fidava più dell’uomo che aveva a fianco. Soprattutto in riferimento alla vicenda degli abusi sessuali per cui Matuozzo è stato condannato. Il fratello Vincenzo Cultrera, ieri l’altro, ascoltato per circa due ore nella caserma dei carabinieri di Barbarano Romano, avrebbe confermato e rafforzato tale ipotesi investigativa.

Questa mattina, intanto, gli avvocati Marco Marcucci e Vincenzo Gambera si recheranno di nuovo nel penitenziario viterbese per incontrare il loro assistito. “Stiamo studiando la linea difensiva dobbiamo valutare l’eventuale richiesta di riti alternativi”.

Oggi pomeriggio alle ore 15 nella chiesa del Paradiso si svolgeranno le esequie della vittima Anna Maria Cultrera.

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