ANNO 16 n° 274
Femminicido, al setaccio le vite della coppia
Inquirenti lavorano a tamburo
battente per risalire al movente
18/10/2013 - 04:00

VITERBO – C'è qualcosa di non detto. Molto, anzi, sull'efferato delitto di Anna Maria Cultrera, la 61enne impiegata di Poste italiane assassinata per mano del compagno Antonio Matuozzo nella notte tra venerdì e sabato.

C'è molto ancora da scoprire o, forse, qualcosa è già stato scoperto. Forse, negli uffici degli organi inquirenti, o ieri mattina nella sala colloqui del penitenziario viterbese, qualcosa è venuto fuori. Magari qualche importante tassello al puzzle è stato aggiunto. Questa, almeno, la sensazione percepita tra conferme, smentite, dettagli sfuggiti e parole soffocate. “Siamo in una fase delicata delle indagini. Tutto è secretato”. Procura (titolare del fascicolo è il sostituto Fabrizo Tucci) e carabinieri del capitano Carlo Scotti da un lato, legali della parte offesa e della difesa dall'altro, non si sbilanciano. Ma qualche elemento (top secret) utile per dare una svolta alle indagini potrebbero già averlo in mano.

Entrambi le parti stanno lavorando. A tamburo battente. “Non è un delitto passionale, ma sicuramente inusuale per la particolarità del soggetto, del gesto e del modus con cui è stato compiuto”. Ad ammetterlo l'avvocato Marco Marcucci, legale dell'assassino reo confesso. Ieri mattina insieme al collega Vincenzo Gambera lo hanno incontrato nel carcere Mammagialla, dove è detenuto dalla giornata di sabato. Il colloquio è durato oltre due ore.

Pur sottolineando di non poter rivelare tutti contenuti della conversazione, Marcucci ha detto di non sapere cosa abbia scatenato la furia omicida del suo assistito. “Lui è tranquillo e lucido, ha ribadito di essere pronto a pagare ed è consapevole che potrebbe marcire in prigione”. Entrando nello specifico del delitto, tuttavia, Matuozzo si sarebbe limitato a dire: “So di aver sbagliato; so che il mio gesto è sbagliatissimo e va condannato”. Stop. Nulla di più. Ad incupirlo soltanto il pensiero dei suoi due figli.

Per risalire al movente, quindi, dovranno esserci ulteriori colloqui. “I contorni della vicenda sono ancora confusi; chiarirli – ha concluso l'avvocato Marcucci - sarà indispensabile anche per pianificare la strategia da adottare in sede processuale”. Ma anche per formulare “l'esatto capo di imputazione”. In prima battuta, durante la conferenza stampa, si era parlato di omicidio premeditato, ma “non si conosce ancora il grado di premeditazione”.

Ha parlato di omicidio “efferato”, l'avvocato Antonio Manganiello. Il legale della famiglia Cultrera, ieri pomeriggio, ha preso parte alle esequie di Anna Maria officiate dal vescovo Lino Fumagalli.

“A questo punto non possiamo fare altro che aspettare i risultati dell'esame autoptico”, ha detto. “Solo allora si avrà un quadro più chiaro di quanto avvenuto in quell'appartamento”. Al civico 23 di via IV Novembre dove Anna Maria e quello che sarebbe poi stato il suo carnefice vivano da sei mesi in affitto. 

Quanto alle indiscrezioni trapelate circa il numero delle coltellate inferte alla vittima, nessuno degli avvocati è stato in grado di rispondere. Sia Marcucci-Gambera che Manganiello hanno affermato di non saperne ancora niente. “Sappiamo soltanto che il perito Giorgio Bolino ha preso 45 giorni di tempo per depositare la perizia”. I legali, tuttavia, non erano presenti all'esame autoptico. Qualcuno tra gli addetti ai lavori ha invece confermato che i fendenti non sarebbero una decina, come emerso dal primo esame cadaverico, ma molti di più (“decine”) e che le ferite riscontrate agli arti superiori coincidono esattamente con le tipiche lesioni da difesa.

Adesso, però, in attesa della relazione del professor Bolino, gli inquirenti dovranno continuare a scavare nelle vite della coppia per capire cosa sia accaduto; cosa abbia spinto l'uomo ad uccidere la sua compagna con una ferocia tanto brutale. “Fino al mese di agosto erano una coppia serena”, avevano fatto sapere fonti anonime ma ufficiali dopo aver sentito alcune persone a loro vicine. Cosa può essere successo in così poche settimane per arrivare a tanto?

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