ANNO 16 n° 272
Domani lutto cittadino per Elisa
Proclamato dal sindaco Leonardo Michelini: alle 10 verranno celebrati
i funerali della 22enne romana nella chiesa dei santi Pietro e Paolo all'Olgiata

VITERBO - Viterbo piange Elisa Scarascia Mugnozza. Il sindaco Leonardo Michelini ha proclamato per domani, giorno delle esequie della giovane studentessa, un giorno di lutto cittadino. Bandiere a mezz'asta, e alle 10, ora del funerale, un minuto di silenzio negli uffici comunali. Il sindaco invita tutti gli uffici pubblici e l'intera città a osservare un minuto di raccoglimento in memoria di Elisa, vittima del tragico incidente avvenuto lo scorso 20 marzo in Spagna, tragedia che ha spezzato la vita ad altre studentesse Erasmus.

''La scomparsa di Elisa – ha ricordato Leonardo Michelini – ha suscitato unanime e profonda commozione da parte della città, anche per il forte legame di affetto e ammirazione alla famiglia Scarascia Mugnozza. La città intende manifestare a livello istituzionale la corale e sentita partecipazione al dolore dei familiari''.

La bara della ragazza romana vittima dell'incidente in Catalogna è atterrato ieri sera alle 23 con un aereo militare all'aeroporto di Pisa insieme a quello di due altre vittime dell'incidente dell'autobus in Spagna, la genovese Francesca Bonello e la torinese Serena Saracino. Le salme delle altre quattro vittime italiane, invece, rientreranno domani.

Elisa era romana, abitava all’Olgiata ma con la Tuscia aveva un forte legame. Suo nonno, Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, è stato fondatore e primo rettore dell’Unitus. Il padre, Giuseppe, è tuttora professore di Ecologia forestale e direttore del Dafne presso lo stesso ateneo viterbese. Con il cuore spezzato domenica sera, avendo appreso dell’incidente e insospettito del fatto che la figlia non rispondesse al telefono, è partito per la Spagna, raggiunto poi lunedì dalla moglie quando sono stati resi noti i nomi delle vittime. La Tuscia tutta, in primis l’università, è stretta e vicina al dolore della famiglia Scarascia Mugnozza, come testimoniano i numerosi messaggi di affetto e cordoglio arrivati dopo la terribile notizia.

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