ANNO 16 n° 272
''Ora gli amici realizzino il suo sogno''
Accorato messaggio di Giuseppe Scarascia Mugnozza al funerale di Elisa
I compagni di università: ''Ciao Scar, sarai la colonna sonora della nostra vita''
24/03/2016 - 10:25

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VITERBO - Migliaia di persone nella gremitissima chiesa di San Pietro e Paolo all'Olgiata si sono riunite questa mattina per dare l'ultimo saluto a Elisa Scarascia Mugnozza, 22 anni, morta in Spagna nell'incidente dell'altra notte in Catalogna, che ha coinvolto un autobus di studenti universitari che stavano svolgendo l'Erasmus a Barcellona.

Tanti giovani, soprattutto compagni di università della ragazza, hanno partecipato alle esequie di Elisa. La ragazza era romana ma con la Tuscia aveva un forte legame: suo nonno, Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, è stato fondatore e primo rettore dell’Unitus. Il padre, Giuseppe, è tuttora professore di Ecologia forestale e direttore del Dafne presso lo stesso ateneo viterbese.

Presenti al funerale anche numerose autorità, oltre alle centinaia e centinaia di cittadini, tanto che la zona è stata presidiata da diverse pattuglie di forze dell'ordine impegnate nella gestione del traffico veicolare.

Tra i tanti, alla cerimonia ha partecipato anche un rappresentante del Campidoglio, mentre il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha inviato un mazzo di fiori come simbolo di vicinanza alla famiglia Scarascia Mugnozza. Anche il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini ha voluto partecipare al funerale in rappresentenza dell'amministrazione e della cittadinanza. Tra i fiori, anche una corona dell'Unitus.  

A causa della massiccia partecipazione, sono stati posizionati all'esterno della chiesa degli altoparlanti in modo da consentire alle persone che non sono riuscite a entrare di poter ascoltare l'omelia del parroco, il quale ha ripercorso la passione della ragazza per lo studio e ha parlato del suo grande desiderio di poter diventare un medico.

''Proviamo imbarazzo oggi di fronte a Dio perché vorremmo chiedergli il motivo per il quale ci ha portato via questa giovane ragazza - ha detto il sacerdote che ha officiato la messa durante l'omelia -. Vorremmo trovare un senso a questa tragedia in modo da avere la forza di andare avanti con le nostre vite. In momenti così difficili e dolorosi la nostra fede vacilla. Cara Elisa, vorremmo tanto ascoltare la tua voce per sapere cosa ne pensi tu di Dio'.

''Grazie Signore - ha concluso - per il dono di Elisa, per la sua responsabilità che abbiamo avuto modo di apprezzare''.  

Piene di commozione le parole del padre della ragazza: ''Grazie Elisa per gli splendidi anni che ci hai regalato. Eri una ragazza caparbia. Volevi diventare un medico e andare a curare i bambini in Africa e in America, indossavi già il camice verde. Sei quasi riuscita a realizzare il tuo sogno e spero che ora possano continuarlo i tuoi amici e colleghi''.

Poi una riflessione: ''Tutti noi docenti universitari che mandiamo i nostri studenti in erasmus crediamo fortemente in questo programma come mezzo fondamentale per far crescere l'Europa e i ragazzi europei. L'erasmus, dunque, deve andare avanti. Forse, noi docenti universitari in futuri dovremmo stare più attenti e seguire maggiormente i ragazzi affinché non si verifichino altre disattenzioni''.

''Ringrazio il parroco, il vescovo, la mia famiglia, i miei colleghi e tutti gli amici che sono oggi qui a ricordare Elisa. - conclude Giuseppe Scarascia Mugnozza - Grazie anche alle autorità, lo Stato italiano che ci ha aiutato a riportare a casa mia figlia così in fretta, il parlamento europeo, la Regione e le città di Roma e Viterbo che ci sono state vicine in questi terribili giorni''. 

Anche il rettore dell'Università La Sapienza di Roma e il preside della facoltà di medicina dell'ateneo hanno voluto ricordare la studentessa: ''Elisa ora non è più solamente una nostra ragazza ma è diventata una ragazza d'Europa''. 

Un lungo e commosso applauso, il ricordo della zia, quello degli amici più cari e le parole della cugina, la quale ha ricordato come il nonno chiamasse teneramente la ragazza ''Elisa la saggia'', hanno concluso il funerale tra il dolore e la commozione dei presenti. ''Resta con noi Elisa e aiutaci in questo momento'', questo il saluto dei familiari. 

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