ANNO 16 n° 272
Viterbo tra le 10 cittą con maggior consumo di suolo in Italia
La Cittą dei Papi conta 40 ettari trasformati, di cui 34 di fotovoltaico
Fabio
26/10/2023 - 08:22
di Fabio Tornatore

VITERBO - Il comune di Viterbo tra le 10 città con maggior consumo di suolo in Italia, nona per la precisione, con 40 ettari di terreno sfumati nel 2022. A certificarlo è il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA), con un report che ogni anno pubblica i dati relativi al consumo di suolo. Ad innalzare i numeri gli impianti fotovoltaici, che da soli hanno mangiato 34 ettari di terreno nel territorio comunale, in un solo anno, ma che rientrano nel consumo reversibile.

'Il consumo di suolo continua a trasformare il territorio nazionale con velocità elevate e crescenti' spiega il rapporto 'nell'ultimo anno le nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 76,8 chilometri quadrati, ovvero, in media, più di 21 ettari al giorno'. Un numero allarmante: nell'ultimo anno il Paese ha perso più di 2,4 metri quadrati ogni secondo. In Italia sono oltre 2 milioni gli ettari di suolo consumato, il 7,14%, solo lo scorso anno sono stati 7075.

Con i suoi 40 ettari di suolo trasformato dunque, Viterbo, si colloca come nono comune in Italia: al primo posto la città metropolitana di Roma, con 124 ettari, dopo la Città dei Papi Venezia, con 37 ettari sfumati.

La problematica non può essere più seria, date le ondate con picchi di caldo africano e le alluvioni. Infatti, la coperutura del terreno provoca zone di calore e impermeabilizzazione dei terreni, creando uno squilibrio del livello di pioggia che penetra nel sottosuolo, con conseguento aumrento del rischio idrogeologico. Senza contare impoverimento del terreno, della biodiversità.

Anche a livello provinciale Viterbo, comunque, non è messa bene: con un quantitativo di suolo consumato, come dato assoluto, di 16 mila 604 ettari (4,6%), 538 metri quadri per abitante, e un consumo nell'anno 2022 di 103 ettari (0,62%), la provincia di Viterbo si attesta nel Lazio subito dopo Roma, che ne ha consumati 235 di ettari nel 2022, ma con una percentuale molto piu alta, visto che la Capitale ne ha cosumato solo lo 0,34%, quasi la metà, con un incremento procapite di 0,56 metri quadri per abitante per anno, contro i 3,33 della provincia della Tuscia.

Tra le cause, a livello generale, l'urbanizzazione, la logistica, che rappresenta un dato importante, le strade, le cave e gli impianti fotovoltaici: questi ultimi, che però rientrano tra le forme reversibili, hanno mangiato 243 ettari nel 2022, con un aumento di grandi impianti (superiori a 5 MW) fino a raggiungere un totale di 353 MW, mentre hanno avuto un incremento del 200% gli impianti tra i 3 e i 20 KW. Nel Lazio hanno assorbito 56 ettari. Poi c'è il dato dei cosìddetti 'impianti fotovoltaici a bassa densità', ossia quegli impianti che non raggiungono la grandezza del metodo di monitoraggio adottato, ma che vengono segnalati comunque: questi impianti dovrebbero, secondo i dati forniti dal rapporto, quantificarsi in 69 ettari nel Lazio, il 27%.

Sono 17 mila 830 gli ettari di fotovoltaico in Italia, con una potenza di 9900 MW, anche se il dato non coincide con quello fornito dal GSE, che stima 15700 ettari per 8520 MW. Il Lazio ne conta 1544 di ettari per impianti.

Per quanto riguarda il consumo di suolo il Lazio copre 140 mila 430 ettari, di cui 485 nel 2022, mentre dal 2006 allo scorso anno sono stati 9098 ha, il 2,82%.

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