ANNO 16 n° 271
Gli agricoltori della Tuscia bloccano le strade di Viterbo
Azione di protesta contro le politiche europee sull'agricoltura
Fabio
23/01/2024 - 07:24
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'Carne sintetica, farine di insetti, non vogliamo questi alimenti sulle nostre tavole, ma cibo vero' è il commento di Marco Marini, che ha coordinato la protesta che ieri si è svolta pacificamente alla rotatoria di S.Lazzaro, a Viterbo. Sono oltre 11 mila le aziende agricole nella Tuscia, il settore forse più importante del territorio, e molti non ce la fanno più. 'No agricoltura. No cibo' si legge in un cartello; 'I pannelli mangiateli voi!' in un altro.

'Ho un'azienda nella provincia, ma i prezzi sono bassi, mi obbligano ad avere tre coltivazioni e a ruotarle' spiega un imprenditore presente 'mio zio ha ceduto una parte del suo terreno per i pannelli fotovoltaici, gli hanno offerto un sacco di soldi. Io ho rifiutato ma ora il mio terreno vale ancora di meno'

I trattori sono arrivati alle 10, circa 25, e hanno parcheggiato nel parcheggio del parco commerciale. Molte le Forze dell'Ordine presenti fin dal primo mattini: polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani. Gli organizzatori sono andati a parlare con il Prefetto. Alle 12 circa sono partiti i motori dei trattori, e una lunga fila di clacson ha percorso lentanente la Cassia Nord fino alla rotonda del Parco dei Papi, e sono tornati indietro. Il traffico si è ovviamente bloccato, le file hanno raggiuto la superstrada da un lato e la Tuscanese dall'altro. Molti quelli che suonavano con l'auto in segno di approvazione con i manifestanti.

'Ci inseriamo nel contesto del coordinamento nazionale degli agricoltori ma siamo un movimento indipendente e autonomo' spiega Marco Marini 'stanno distruggendo l'agricoltura con le nuove norme, abbiamo bisogno di aiuti e detassazione, e di una politica agricola che non ostacoli uno dei più importanrti settori della Tuscia'.

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