ANNO 16 n° 273
Tangenti - Antonio Iezzi davanti al gip
Questa mattina alle 11 l’interrogatorio di garanzia nel penitenziario viterbese
18/04/2012 - 19:46

di Eva Kant

VITERBO – Si svolgerà questa mattina, nel carcere di Mammagialla, l'interrogatorio di garanzia di Antonio Iezzi, 56 anni, funzionario dell'Ater, arrestato con l'accusa di associazione a delinquere e concussione per aver organizzato, insieme a due complici, l'occupazione abusiva di alloggi dell'Ater in cambio di tangenti.

Il modus operandi dell'organizzazione. Uno dei tre reperiva i papabili interessati all’affaire; il secondo, Iezzi appunto, in qualità di addetto al patrimonio dell'Ater, indicava gli alloggi tornati provvisoriamente liberi e in attesa di essere assegnati a famiglie inserite nella graduatoria. E il terzo, dirigente di un sindacato che tutela gli inquilini, offriva garanzie sulla regolarizzazione delle loro posizioni sebbene, di fatto, occupassero case popolari abusivamente. 

Oltre a Iezzi, assessore agli Affari generali del Comune di Capranica e candidato consigliere comunale alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio nella lista di centrosinistra - che sostiene la candidatura a sindaco di Angelo Cappelli - erano già finiti dietro le sbarre il sindacalista Ugo Vizzini, segretario provinciale del Sicet, 60 anni, e Cesare Cataldi, 23 anni, entrambi viterbesi. 

Quest’ultimo, in particolare, oltre a stanare malcapitati in cerca di un tetto, provvedeva materialmente allo sfondamento delle porte degli appartamenti. Dietro compenso, of course.

“Chiedeva mille euro; mentre se li accompagnava cinquecento”, hanno riferito gli investigatori che, il 29 febbraio scorso, lo hanno arrestato in flagranza di reato. Così come accaduto il 21 marzo a Vizzini, sorpreso proprio mentre intascava 700 euro da un’immigrata cui aveva appena indicato l’alloggio da occupare. 

Le indagini. Partono nel mese di febbraio, quando una donna si presenta al Comando della Guardia di finanza. ''Sono stata avvicinata da un tizio che mi ha invitato a sborsare una cospicua somma di denaro per ottenere l'assegnazione di un alloggio popolare'' riferì alle fiamme gialle. Gli uomini del colonnello Alfonso Amaturo si mettono al lavoro. E anche i colleghi del comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Dell'Agnello che, nel frattempo, avevano denunciato un paio di persone per occupazione abusiva di case popolari.

Entrambe le denunce approdano dritte dritte sulla scrivania del sostituto Paola Conti e parte l'inchiesta, denominata ''Casa dolce casa'' e supportata da intercettazioni telefoniche e ambientali. I filmati, in particolare, ritraggono Iezzi col sorcio in bocca. Per lui l'arresto è scattato ieri mattina.

Tra contanti e titoli, complessivamente, sono stati sequestrati seimila euro, ma gli inquirenti sono convinti che il giro di affari abbia superato di gran lunga i 50mila euro negli ultimi cinque anni.

Come accennato all'inizio, questa mattina alle 11 Iezzi sarà sottoposto ad interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo Franca Marinelli. Vizzini e Cataldi, invece, sono già stati ascoltati dalla dottoressa Marinelli, che ha convalidato i loro arresti nei giorni scorsi.

 

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