ANNO 16 n° 274
Talete, riflettori su Palazzo dei Priori
Il 27 non saranno pagati gli stipendi, lavoratori in protesta sotto la Regione
12/02/2015 - 10:51

VITERBO - Giorno cruciale per Talete, oggi pomeriggio alle 15,30 a Palazzo dei Priori capiremo bene le intenzioni del Comune di Viterbo sulla società di gestione del servizio idrico. La posizione del capoluogo sono importanti, perché detiene il 22% della società e potrebbe innescare un’azione di salvataggio pronta a trovare coda in altri comuni del Viterbese.

Occhi puntati sulla sala d’Ercole quindi. Il tutto in un quadro veramente desolante. La società infatti non ha più un euro in cassa. “Se si rompe una pompa non abbiamo i soldi per sistemare il guasto”, per dirla alla Stefano Bonori, intervenuto martedì scorso a un tavolo mirato in Prefettura. Il 27 febbraio gli stipendi ai 150 lavoratori non verranno pagati, salvo miracoli della provvidenza. Gli stessi dipendenti hanno deciso in queste ore d’incrociare le braccia per 8 proprio nel giorno della presumibile mancata paga. Andranno sotto la Regione Lazio per protestare e chiedere un intervento di Zingaretti. Un intervento, per dirlo alla loro maniera, per mettere rimedio a quello che la politica fino a oggi non ha fatto per Talete. Chiedono i lavoratori che la Pisana prenda coscienza che quello della Tuscia è un Ato debole, che va sostenuto. E soprattutto si faccia rispettare la legge Galli commissariando i comuni che non sono ancora entrati nella società.

Intanto Talete ha svuotato le proprie casse facendo fronte a una serie di spese non rinviabili. Ha pagato 100mila euro di tasse e saldato le fatture di Hera e Gala, fornitrici di energia elettrica, per un totale di un milione e mezzo di euro. Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare soldi freschi da Palazzo Gentili, la Provincia infatti ha deciso di saldare i conti con Talete. Questi soldi però sono già destinati al pagamento di alcuni fornitori, in attesa da tempo.

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