ANNO 16 n° 274
Bonori dichiara guerra agli evasori: ''Bollette per 8 milioni non pagate''
14/02/2015 - 02:01

di Roberto Pomi

VITERBO - ''Il documento approvato dal Comune di Viterbo è un atto politico importante, ora deve essere seguito da azioni concrete'', così il presidente di Talete Stefano Bonori commenta l’esito del consiglio comunale di giovedì. E’ determinato nell’intento di salvare la società di gestione idrica territoriale, società che considera un patrimonio dell’intera provincia.

Bonori è alla guida dallo scorso settembre e in pochi mesi ha presentato un piano di recupero, il famoso Parca, e ha preparato in questi giorni un’operazione importante: la costituzione di una task force per andare a recuperare 8 milioni di euro di morosità accumulati dal 2010-2014. 20 dipendenti che si occuperanno di fotografare con precisione la situazione e attivare tutte le procedure necessarie a recuperare i crediti. Intanto la bollettazione dell’ultimo trimestre del 2014 dovrebbe portare nelle casse della società 9 milioni di euro, cattivi pagatori permettendo. ''Forse queste persone sperano che Talete fallisca per non pagare, ma si illudono. Non funziona così. In caso di fallimento il curatore fallimentare va a recuperare tutti i crediti'', commenta Bonori.

Intanto per il 17 è stata convocata la consulta d’ambito di Talete, dove siedono tutti i comuni. L’obiettivo è quello di costruire una delibera, che prevede le azioni concrete che i comuni devono approvare, per salvare le finanze della società. Questo documento deve poi essere approvato in tutti i consigli comunali. La parola d’ordine del presidente è chiara: ''O adesso o mai più''. Si dichiara ottimista, per il segnale dato dal Comune di Viterbo. Al tempo stesso non nasconde però la preoccupazione per i tempi della politica. ''A Palazzo dei Priori – dichiara Bonori - hanno impiegato tre consigli per produrre un documento, questa partita del salvataggio si vince con la rapidità. Spero che tutti i sindaci ne siano consapevoli. Anche perché se fallisce Talete si mettono nei guai tutti i fornitori con cui abbiamo debiti e gli stessi comuni a cui la società deve dei soldi. Quei crediti vantati infatti verrebbero trattati al ribasso da un eventuale curatore fallimentare''.

Rimane sul tavolo alla voce ''urgenze'' la questione degli stipendi di febbraio da pagare ai 150 lavoratori Talete. Anche su questo Bonori è ottimista, se oltre a Viterbo anche altri comuni iniziano a dare segnali di un ragionamento serio è possibile pensare ulteriore credito dalle banche.

Facebook Twitter Rss