ANNO 16 n° 274
Ricapitalizzazione Talete, l'assemblea dei sindaci chiamata a decidere
I sindacati sul piede di guerra, pronti
a proclamare lo stato d'agitazione
04/12/2014 - 10:24

VITERBO - Talete, la lunga marcia continua. Stamattina l’assemblea dei sindaci dell’Ato sarà chiamata a decidere sull’approvazione del piano di rilancio dell’azienda, compreso il nodo spinoso della ricapitalizzazione.

Il progetto di rilancio Parca è stato approvato martedì scorso dall’assemblea dei soci, oggi alla decisione sono chiamati tutti i primi cittadini della provincia e quindi anche i non soci. C’è attesa per capire se verrà dato l’ok alla ricapitalizzazione, dagli attuali 400mila euro a 4 milioni. Qualora il punto passasse servirebbe l’approvazione anche alla prossima assemblea dei soci.

Su quanto sta accadendo c’è l’attenzione alta da parte dei 153 lavoratori della società. Per domani è in agenda l’assemblea dei lavoratori, che già hanno fatto sapere le proprie intenzioni: entrare in stato d’agitazione.

Intanto la Cigl ha inviato una nota dura su quanto sta accadendo, denunciando che sulla partita della Talete si stanno giocando sterili battaglie politiche e l’assunzione di posizioni strumentali. I sindacati tornano a far presente la forte preoccupazione per il futuro dell’azienda e del servizio offerto.

“Preoccupazione che non deriva solo dalla mancanza di fondi, che di fatto determina difficoltà per i lavoratori e riduce la qualità del servizio, ma anche e soprattutto per la scarsa attenzione che la politica dedica alla risoluzione del problema. Dei quarantaquattro comuni soci, all'assemblea erano presenti solo ventiquattro sindaci; un atteggiamento inopportuno per i sindacati, vista la gravità della situazione”, scrivono. Inoltre, sempre per i sindacati, la discussione è stata incentrata da alcuni amministratori più sulla strumentalizzazione di natura politica, che sulla reale volontà di migliorare il servizio offerto ai cittadini. La provincia e i sindaci di centro-destra hanno ritenuto opportuno votare contro il provvedimento, a differenza dei Comuni di centro-sinistra, che hanno approvato il progetto ad esclusione del punto relativo alla ricapitalizzazione dell'azienda che dovrà essere approvato da tutti i soci membri e che sarà in discussione alla prossima assemblea.

'La situazione dimostra ancora una volta la strumentalizzazione del servizio da parte della politica e la scarsa volontà di andare incontro alle necessità dei cittadini – dicono i sindacati - l'assenza della metà dei sindaci dei Comuni e l'atteggiamento scorretto della Provincia che evita il ruolo di garante e scarica ancora una volta la responsabilità alla sola Regione Lazio sottolineano una disattenzione che rende poco credibile il futuro dell'ente e dei servizi”.

In questo scenario poco entusiasmante il presidente Talete Stefano Bonori ha fatto sapere che anche se non venisse approvata la ricapitalizzazione sarebbero praticabili altre strade. Il Parca innanzitutto prevede un restyling dell’azienda attraverso tagli a costi superflui e recupero dei crediti. E proprio la voce crediti rappresenta una spina nel tallone, Talete infatti deve recuperare dai Comuni qualcosa come 7 milioni e 700mila euro. I giochi sono aperti.

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