

VITERBO -Andrea Egidi va a Canossa? Potrebbe essere uno dei titoli possibili. Enrico Panunzi grande mediatore? Anche questo ci può stare. Beppe Fioroni asso pigliatutto? Non è del tutto inadeguato. Anzi.Comunque la pensiate, sappiate che nel Pd viterbese, dopo lo schiaffo di Bagnaia (molto simile a quello che, nel 1303, ad Anagni colpì papa Bonifacio VIII), Andrea Egidi, segretario uscente e rientrante, è dovuto addivenire a più miti consigli. Anche se qualche suo aficionado s’è lasciato sfuggire che gli egidiani (o egidiesi?) a Viterbo le avrebbero pure prese, ma nel resto della Tuscia le avrebbero potute anche dare. Fatto è che in soccorso del giovin virgulto (ma mica più tanto) di sposettiana genesi è venuto Enrico Panunzi che, da esperto del settore, ha deciso di togliere al candidato segretario le castagne dal fuoco.
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