

VITERBO - “Ci scusiamo per aver rimandato ad oggi la conferenza stampa, e per avervi fatto venire qui di domenica. Ma abbiamo avuto delle difficoltà a trovare una sintesi, le scelte democratiche comportano anche delle difficoltà”. Lo dice Alessio Trani, il candidato a segretario provinciale del Partito democratico, presentando a sua volta i due candidati alla segreteria comunale del capoluogo,e a guidare il circolo viterbese, Andrea Cutigni e Rossella De Paola. Sono loro i cavalli di Piazza Democratica. Il tutto, a mezzogiorno di una domenica che arriva dopo il sabato tempestoso, le riunioni e le mediazioni, qualche polemica e qualche bocciatura (quella di Roberto Innocenzi, la cui candidatura non è passata perché alle ultime comunali aveva appoggiato un movimento di centro, la FondAzione santucciana).
Adesso invece ci siamo, con Trani che non nega le difficoltà di questo parto gemellare, ma anche si augura di “recuperare quelle personalità di spessore che si sono opposte alla candidatura. La democrazia funziona così: si cerca di decidere all’unanimità, se non si può si fa quello che decide la maggioranza, e la minoranza a quel punto deve sostenere la scelta. E’ una questione di metodi che stanno cambiando, un problema adolescenziale per noi, lo risolveremo col tempo e con l’esperienza”. E tanti auguri.
I candidati viterbesi, si diceva. Alla segreteria comunale ecco Andrea Cutigni, artigiano, vecchia conoscenza già ai tempi dei Ds – quando qualcuno ricorda che stava parecchio a sinistra -, grande esperto di eventi, feste e chiusura di campagne elettorali. Una di quelle specialità in cui il Pd oggi, i Ds ieri e il Pci l’altro ieri hanno sempre stupito con effetti speciali ed efficienza. “Mi ero allontanato dalla politica – dice Cutigni – Serra e Mancinelli mi avevano chiesto anche di candidarmi alle ultime comunali, ma ho dovuto dire di no per stare vicino alla mia famiglia. Adesso torno, e le vicende degli ultimi giorni sono anche colpa mia, visto che ho impiegato troppo tempo, forse, ad accettare. L’avessi fatto prima, sarebbe andato tutto più liscio”. Ci prova, Cutigni, a condividere anche le responsabilità, un gesto di cavalleria. E una battuta: “Credo nel rinnovamento attraverso il merito e la trasparenza. La gente, quando legge Pd, pensa prima di tutto ad una bestemmia, non ad un partito. E’ anche colpa nostra. Bisogna portare aria fresca, e noi siamo una buona squadra, anche se non abbiamo altre squadre che tifino per noi”. Il riferimento a fatti, persone, fioroni e sposetti è logico.
E Rossella De Paola, candidata a guidare il circolo unico (nato dall’unione dei cinque circoli cittadini su volontà del segretario provinciale uscente, e ricandidato, Andrea Egidi)? “Non sono viterbese, ma vivo qui dal 1992, faccio l’insegnante vicino ad Anzio, sono stata tesoriere del circolo Gemma Piacentini, e la mia è una candidatura tecnica, per rifondare il circolo e renderlo di nuovo un punto d’incontro di idee e proposte, da veicolare poi tra la gente o ai nostri amministratori. L’anima del partito è sempre stata il circolo”. E infatti Piazza Democratica non nasconde l’intenzione, un domani, di tornare allo status quo dei cinque circoli, compatibilmente con le direttive nazionali e con gli euri a disposizione.
Questi sono i renziani della Tuscia? No, sono una sintesi di anime diverse, di quei cani sciolti che non rispondono ai diarchi noti e stranoti. Si sono presentati così, in attesa delle elezioni tra due settimane, e con pochi bookmakers, neanche quelli più spericolati, che li quoterebbero per la vittoria. Ma potrebbe anche bastare provarci, almeno per ora, un domani si vedrà.
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