

VITERBO - Farsa o tragedia? Si chiude la stagione della Viterbese. Si apre il futuro e non si capisce se all’inizio della prossima stagione sarà possibile vedere rotolare un pallone sul manto erboso del Rocchi. Allo stato attuale la situazione è alquanto complessa, non si intravede un raggio di sole all’orizzonte. Deodati? La Lega Pro?. Restare in D, magari acquistando un titolo sportivo e provare a rifare un altro campionato con lo zoccolo duro della squadra di quest’anno?
Tutte ipotesi sul tavolo, nessuna con più possibilità dell’altra di concretizzarsi per rendere merito alla squadra attuale che si è arresa al campo disputando una straordinaria seconda parte di torneo. Ha fatto gruppo nella condizione più difficile e ha avuto “il grande merito di riportare 8mila persone allo stadio in quattro partite. E’ questa la fotografia della stagione che mi rimane”.
La Lega Pro allo stato attuale sembra una chimera per costi e situazione economica. Probabilmente la soluzione migliore sarebbe un altro campionato di serie D, per salvare il calcio a Viterbo. Tuttavia il direttore sportivo gialloblu Maurizio Manfra vuole mettere in chiaro determinate situazioni che si sono verificate in settimana: “Innanzitutto voglio ringraziare la squadra per quello che ha fatto in questa stagione. Complimenti al mister, ai ragazzi che hanno dimostrato una grandissima professionalità, nessuno di loro ha saltato mai un allenamento. Ringrazio i tifosi che ci sono stati vicino con le collette e mi spiace non aver potuto dedicare la vittoria a Giosuel che se ne è andato in settimana”.
Ma il cuore del suo discorso va in un’altra direzione: “In settimana mi hanno contattato due imprenditori chiedendomi se la Viterbese avesse bisogno di un aiuto – dichiara -. Ma la richiesta è rimasta tale, non c’è stato seguito. Mi sono stancato di quelli che vengono per fare passerella e dei finti ricchi. Siamo stanchi di essere presi in giro. Nomi non posso farne, io incontro tutti per correttezza ed educazione, ma basta con queste promesse a cui non seguono i fatti. Io non vado a cercare nessuno a costo di mangiare pane e mortadella allo stadio”.
E’ chiaro il ds che specifica: “La Viterbese dal punto di vista sportivo può fare domanda di ripescaggio, ha tutte le carte in regola per ambire alla Lega Pro”. Il discorso poi cade su Deodati, ma la Viterbese ha un futuro? “Non entro nel merito della trattativa, io faccio il direttore sportivo, sono altre le persone che devono farlo, non tratto io con Deodati. Tuttavia ad oggi non si sa con chi parlare, non ci sono interlocutori. L’amministratore è venuto qui due volte e ha anche voluto il rimborso spese della giornata. Oggi mi ha chiamato solo per dirmi che non si tocca l’incasso, ma mai si è informato per sapere come facevamo per andare in trasferta o in che modo riuscivamo a mangiare”. La sensazione è che Deodati faccia un passo avanti e tre indietro, come ha testimoniato intervenendo in diretta a “Diretta Sport” sulle frequenze di Radio Verde: il suo passo da gambero non fa il bene della Viterbese.
Poi interviene il tecnico Massimiliano Farris: “Mi dispiace per la sconfitta perché i ragazzi non meritavano di finire in questa maniera la stagione. Se me la devo prendere con qualcuno dico Graziani che ha sbagliato dal punto di vista morale. Ci aveva promesso sui suoi figli che ci avrebbe pagato e invece è scappato”. Da domani, quindi, tutti in ferie: la squadra si ritroverà giovedì a Viterbo per chiudere la stagione con una cena tra giocatori e staff tecnico (ognuno pagherà per sé) dopo aver fatto una foto di gruppo allo stadio.
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