ANNO 16 n° 272
Viterbese show, conquistata la finale
Vegnaduzzo (doppietta), Scardini
e Pero Nullo firmano l'impresa
12/05/2013 - 17:02

di Domenico Savino

VITERBESE – SANSEPOLCRO 4-1

VITERBESE (4-3-1-2) Riommi; Ugolini, Fapperdue, Ibojo, D’Ambrosio; Ciogli (dal 38’ s.t. Persico), Pollini, Nikolla; La Porta; Scardini (dal 22’ s.t. Pero Nullo), Vegnaduzzo (42’ s.t. Gubinelli)  A DISPOSIZIONE Ciampini, Rapino, Gnignera, Ravoni ALLENATORE Farris

SANSEPOLCRO (4-4-2) Scarpelli; Piccinelli, Bruni (dal 10’ s.t. Zoi), Bastianoni, Giorni; Braccalenti (dal 1’ s.t. Arcaleni), Chiasserini (dal 22’ s.t. Luchini),Gorini, Boldrini; Essoussi, Marinelli  A DISPOSIZIONE Becci, Angiolucci, Lacrimini, Moretti ALLENATORE Mezzanotti

ARBITRO Schirru di Nichelino (Della Vecchia e Manzolillo)

RETI nel p.t. al 1’ Vegnaduzzo, al 15’ Essoussi (S), al 25’ Scardini (V); nel s.t. Vegnaduzo (V); al 44’ Pero Nullo (V)

NOTE giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 600 circa Ammoniti La Porta e Ibojo per la Viterbese; Arcaleni per il Sansepolcro Espulso Becci (S) per proteste dalla panchina. Angoli 5-5 Recupero 2 + 3

VITERBO – Un poker per andare in finale. Vince la Viterbese lo fa con merito. Perde il Sansepolcro e si deve arrendere suil campo ai gialloblu. E’ l’apoteosi per la squadra di Massimiliano Farris che festeggia con la sua gente. E’ il giorno della doppietta di Vegnaduzzo, della testata di Scardini, della bordata di pero Nullo. Ma è anche il giorno di Riommi che para un rigore a Essoussi e dal punto di vista mentale è la resa dei biturgensi.

Farris schiera il solito 4-3-1-2: La Porta ha il compito di fare il disturbatore tra le linee: prende Gorini che nel Sansepolcro si incarica di iniziare le azioni. Pollini fa da diga davanti alla difesa, Vegnaduzzo e Scardini si alternano nell’attaccare la profondità. Il Sansepolcro risponde con un 4-4-2 che però si trasforma in un centrocampo a cinque quando i bianconeri attaccano. Piccinelli fa l’esterno a destra e si alza molto facendo variare il modulo; Giorni dall’altra parte resta più accorto.

Ma è una squadra che si muove a fisarmonica il Sansepolcro: cambia pelle in continuazione e non è semplice capire i repentini spostamenti tattici dei biturgensi: a volte si schierano con tre punte, altre con due incursori alle spalle di Essoussi. La Viterbese cerca di restare se stessa, provando ad imporre il suo ritmo ragionato.

E’ gara vera sin da subito, carica di tensione e piena di animosità. La gamba non si tira indietro, ogni occasione è buona per far male. Viterbese e Sansapolcro ne sono coscienti e non perdono un attimo per dimostrare la voglia che hanno. L’approccio è buono al pari dell’applicazione. I toscani sanno che devono vincere, i gialloblu sanno che possono gestire, ma il tempo per i calcoli non è quello della partita. Che è fatta di folate generose, di momenti pieni, di attimi di grande nervosismo.  Perchè il rigore a favore della Viterbese che sblocca il match è solo la miccia che accende la contesa. La pentola viene immediatamente scoperchiata e viene fuori tutto l’ardore che le due squadra hanno in corpo. Vegnaduzzo è l’ariete su cui la Viterbese poggia i suoi sogni. Il Sansepolcro reagisce con foga. Prova fare un gol ma gli viene annullato. Essoussi sfrutta un’indecisione e pareggia. L’inerzia passa una squadra all’altra. Gli affondi della Viterbese spaccano la difesa del Sansepolcro, la cui organizzazione vuole imbrigliare i piani di Farris. Ma la Porta, Vegnaduzzo e Scardini confezionano il nuovo sorpasso. L’ex Flamina di testa batte Scarpelli (25’). Ora la furia dei toscani è minore anche se Essoussi su punizione fa corree i brividi sulla schiena di Riommi. La Viterbese conferma di poter controllare il match e quando attacca paura

Succede anche nella ripresa che alla prima palla buona Vegnaduzzo sia mortifero in area di rigore: il suo destro è violentissimo appena dentro l’area di rigore e triplica le marcature. Ma il Sansepolcro non si arrende: i cambi scuotono la squadra. Dentro Arcaleni e Zoi per Braccelenti e Giorni. Il solito Essoussi si mette la squadra sulle spalle calamitando tutti i palloni in attacco. Si guadagna anche un rigore che, però, sbaglia: Riommi indovina l’angolo e ipnotizza l’attaccante colored. Farris getta nella mischia Pero Nullo per Scardini, risponde carta Mezzanotti con Luchini per Chiasserini (è l’ultima carta). La bordata di Pero Nullo fa rima con poker e segna la ciosa della gara vinta meritatamente dalla Viterbese.

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