

di Domenico Savino
VITERBO – E’ una festa. Di calcio e di popolo in cui le emozioni prendono il sopravvento sui pensieri, sulle parole. Provare a commentare la vittoria contro lo Spoleto non è semplice per Massimiliano Farris. Non solo perché ha la voce rauca ma per l’arrivo dei tifosi che lo inondano d’amore. Il tecnico della Viterbese abbraccia tutti, vorrebbe stringerli uno per uno sempre più forte. E’ questo amore che gli ha dato la forza per andare avanti nei momenti difficili. E sono stati tanti in questa stagione. Arrivano anche i familiari e allora c’è la commozione la lacrima riga il volto. Ma si tratta di lacrime di felicità, mai come in questo momento sentite e condivise.
Di tempo per commentare la partita ce ne sarà in questi giorni che precedono il match di domenica 19 maggio. Adesso la parola che riesce a ripetere Max Farris è orgoglio: “Sono orgoglioso per la città di Viterbo e per i suoi tifosi – dice con il filo di voce che gli è rimasto -. Vedere lo stadio così pieno è una emozione enorme, essere riusciti a riportare così tanta gente al Rocchi mi riempie d’orgoglio. Questo è uno stadio di un’altra categoria, questo è un pubblico di un’altra categoria. Voglio dividere questo momento con i miei collaboratori ecco perché sono qui accanto a me in sala stampa. Con patrizio Fimiani, con Cristiano Giovannini, e ancora Maurizio Donsanti, il direttore Manfra e tutti i collaboratori che ci sono stati e ci staranno ancora vicino. Io ci metto la faccia ma adesso voglio che siano i protagonisti di questa bellissima serata”.
Si sottolinea l’atteggiamento: “Si siamo stati sempre sul pezzo – ammette il trainer – ed è questo il grande merito. Temevo un attimo di rilassamento, invece tutto è andato ancora a meraviglia. La fotografia della nostra vittoria è un intervento in scivolata di D’Ambrosio al novantesimo nella metà campo dello Spoleto. Questo significa che la squadra ha la mentalità giusta per affrontare questo tipo di gara. Ho sempre pensato che nel momento in cui avremmo sentito l’odore del sangue, non si sarebbe mollato di un centimetro”.
Mentre Farris parla si iniziano a sentire i canti dei tifosi: arrivano nitidamente le urla fin dentro la sala stampa. Poi entrano e la festa prosegue. Abbracci, cori e lacrime che vengono giù naturali e sono l’essenza della grande emozione che si sta vivendo. Foto e video per tutti. E la festa prosegue. Domenica il prossimo capitolo.
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