

VETRALLA - Non ci si abitua mai alle tragedie, alle morti, alla cronaca nera. La notizia si legge sui giornali, si guarda al tg e si discute nei salotti televisivi che tutto sanno, ma poco chiariscono. La notizia viene seguita in ogni suo aggiornamento, ma rimane sempre e solo notizia. Perchè sembra sempre talmente surreale da essere anche lontana. Quando poi succede in una piccola comunità, la notizia, riesce a rompere gli equilibri dei cittadini e diventa uno stato d'animo.
A Cura di Vetralla è la tristezza a fare da padrona. Perchè quando di morte violenta, poi, è vittima un bambino di 10 anni come Matias, le parole faticano ad uscire. Tutti i cittadini, della piccola frazione, hanno salutato a loro modo il bambino. A svelarne l'identità, una volta pubblicati i dettagli della tragedia familiare, è stato il Comune di Vetralla con questo messaggio: ''E’ con profondo dolore che apprendiamo la notizia dell’uccisione di un nostro piccolo concittadino. Matias aveva solo 10 anni ed ha trovato inspiegabilmente la morte. Una vicenda che ci lascia attoniti e sconvolti, e che in questo momento di inumana comprensione, in attesa che la giustizia terrena faccia il suo corso, ci deve portare alla riflessione, al raccoglimento e alla preghiera''. La firma è quella del neo Sindaco Sandrino Aquilani.
A ruota ha seguito l'Istituto Piazza Marconi, il club di tifosi della Viterbese e il centro antiviolenza 'Battiti' che tramite social ha ripercorso la vicenda e ricordato: ''Matias è l'ennesima vittima della violenza maschile contro cui ci battiamo ogni giorno come Associazione e come centro antiviolenza. Ci uniamo al dolore della donna, vittima due volte. Alla donna che ha perso suo figlio potremmo fornire l'assistenza legale, purtroppo necessaria, ed un sostegno, anche psicologico, quando lei stessa lo vorrà, siamo a sua disposizione''.
Ma il fiume in piena sono i cittadini che commentano i post commemorativi: ''Ci vogliono leggi più severe per tutelare le donne e i bambini'', si legge. E poi ancora: ''Non riesco a capire cosa possa portare un uomo a compiere gesti del genere qualsiasi cosa possa essere successo perché agire su una piccola creatura innocente che male ha fatto se non quello di avere un padre che non lo ha saputo amare. Non si conoscono ancora bene i dettagli ma l'unica cosa certa che Matias non è più tra di noi, con i suoi compagni a giocare ma è volato via. Un dolore che ha colpito l'intera comunità vetrallese una notizia che mai nessuno vorrebbe leggere. Ciao Matias veglia sulla tua mamma''.
La notizia della tragedia familiare, poi, in serata è rimbalzata sui veicoli d'informazione a livello nazionale. Tanti ancora i dettagli da chiarire di questa drammatica storia per dare almeno giustizia al piccolo Matias, brutalmente strappato alla vita per mano del padre.
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