ANNO 16 n° 273
Bimbo ucciso, ''Nulla lasciava presagire la tragedia''
Il padre, in arresto, č ancora piantonato in ospedale. Non era stata la madre a denunciarlo per maltrattamenti
17/11/2021 - 15:08

VITERBO - E' ancora privo di conoscenza, in prognosi riservata e piantonato all'ospedale di Belcolle Mirko Tomkow, il 44enne polacco accusato di aver ucciso il figlio Matias di 10 anni.

I carabinieri stanno lavorando per ricostruire il lasso di tempo tra le 13.30 e le 15.30, orario in cui Matias è stato accompagnato a casa da scuola e il ritorno della madre. E' in questo arco di due ore che si è consumato il delitto.

Il bambino è stato trovato in camera da letto con uno taglio alla gola mentre il padre in stato di incoscienza era in un'altra stanza. Matias sarebbe stato colpito con un coltello da cucina ritrovato dai carabinieri. Da poche settimane l'uomo aveva un divieto di avvicinamento alla casa scattato in seguito a una denuncia per maltrattamenti in famiglia.

Secondo quanto emerso, non sarebbe stata la moglie a denunciarlo ma la segnalazione, giunta ai carabinieri di Vetralla, sarebbe stata effettuata da terze persone che avevano segnalato una situazione di potenziale conflitto.

Segnalazione che aveva portato ad effettuare una serie di accertamenti e quindi a far scattare l'allontanamento dalla casa e il conseguente divieto di avvicinamento.

La mamma di Matias, 32 anni, era costantemente contattata dai carabinieri. 'Nulla - dicono - lasciava presagire quello che è accaduto'. 

Intanto è stato appurato che Mirko Tomkow, ricoverato a Roma per il covid, era guarito. Pare che l'ultimo tampone fosse negativo. Pertanto ieri mattina quando si è allontanato dall'ospedale, prima di arrivare a Cura di Vetralla, lo ha fatto perché dimesso.

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