ANNO 16 n° 272
Matias, nuovo sopralluogo dei carabinieri
Ieri i militari del nucleo investigativo hanno svolto altri accertamenti tecnici nell'abitazione in cui č stato ucciso il bambino
31/12/2021 - 07:01

VETRALLA - A un mese e mezzo dal delitto, i carabinieri del comando provinciale di Viterbo sono tornati ieri nella casa di cura di Vetralla dove lo scorso 16 novembre è stato ucciso il piccolo Matias di 10 anni.

Per l'omicidio è in carcere il padre, Mirko Tomkow, 44enne polacco. I militari ieri mattina hanno eseguito ulteriori accertamenti tecnici disposti dalla procura. Gli ultimi rilievi per chiudere un'indagine al termine della quale la procura stessa potrebbe chiedere il giudizio immediato per l'uomo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dal pm Stefano d'Arma, Tomokow, uscito da una struttura covid di Roma, sarebbe tornato a Vetralla. Avrebbe atteso l'uscita di scuola del figlio e, quando questo era in casa da solo, perchè la mamma era al lavoro, lo avrebbe ucciso. Non si sa ancora se lo abbia prima soffocato chiudendogli la bocca con il nastro adesivo e poi accoltellato alla gola o viceversa. Saranno gli esiti dell'autopsia attesi a giorni a chiarire la circostanza. Avrebbe poi nascosto il corpo del bambino nel cassettone del letto.

In preda ai fumi dell’alcol il 44enne avrebbe imbevuto un lenzuolo di liquido infiammabile, probabilmente per dare fuoco a tutto, ma è svenuto prima.  I carabinieri lo hanno trovato privo di coscienza. 

Da chiarire anche se Tomokow si sia fatto aprire da Matias o se abbia aperto con le chiavi. Ieri gli investigatori dei carabinieri si sono soffermati molto anche sulla serratura del portone dell'abitazione.

 A giorni sono attesi anche i risultati delle analisi dei Ris.

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