ANNO 16 n° 272
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La scuola materna di Monterosi
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Rinviata a giudizio la maestra indagata

VITERBO – (ale.ser.) Rinviata a giudizio Caterina D., la maestra tratta in arresto per maltrattamenti aggravati perché compiuti su minori di quattordici anni.

I fatti risalgono al 6 marzo scorso, quando i carabinieri del colonnello Gianluca Dell’Agnello, collegati in diretta tramite le telecamere piazzate nell’aula della scuola materna gestita dall’insegnante, l’avevano sorpresa in flagranza di reato.

Le indagini erano partite nel mese di dicembre, dopo la segnalazione da parte di alcuni genitori che manifestavano sospetti circa la condotta della maestra. “Stando al racconto di mamme e papà, i bambini tornavano a casa da scuola con lividi ed arrossamenti e, quando all’indomani, chiedevano spiegazioni, l’insegnante raccontava la storiella della caduta accidentale”, avevano spiegato i carabinieri. Che, vista la delicatezza del caso e la necessità di agire con urgenza, erano riusciti ad ottenere il nulla osta dal magistrato per l’installazione di telecamere all’interno della classe. La mattina del 6 marzo, all’ennesimo episodio di violenza, i militari che a distanza visionavano i filmati erano intervenuti in flagranza, proprio nello stesso momento in cui il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo, Franca Marinelli, emetteva l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Due giorni dopo l’interrogatorio di convalida e il colloquio con il magistrato: in entrambi i casi la maestra si era avvalsa della facoltà di non rispondere. Il 14 marzo il deposito dell’istanza di Riesame da parte dell’avvocato Massimo Pistilli, che evidenziava presunti vizi di forma sulle intercettazioni ambientali. Per i giudici romani, che hanno respinto il ricorso, invece non sussiste alcun vizio formale circa i decreti autorizzativi della dottoressa Marinelli relativi alle riprese audio-video che, anzi, sono considerati ''formalmente inceccepibili''.

Non solo: in circa dieci pagine il collegio ribadirebbe che “i gravi indizi di colpevolezza, oltre che sui filmati, sono fondati su numerosi riscontri testimoniali”.

La maestra Caterina sta scontando la detenzione domiciliare nella sua abitazione a Ronciglione. Ù

L’udienza è fissata per il 10 ottobre 2014.

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