ANNO 16 n° 253
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In piazza i lavoratori
di Esattorie Spa
Hanno anche chiesto l'intervento del neo sindaco Leonardo Michelini

VITERBO – E’ iniziato questa mattina, alle 9, il sit-in dei 38 lavoratori di Esattorie Spa, la società incaricata della riscossione dei tributi per conto del Comune di Viterbo, da tre mesi senza stipendio. Un presidio sotto il palazzo comunale e la Prefettura per chiedere un intervento a tutela del loro posto di lavoro.

La presidente della società Sandra Marcucci ha già chiesto al ministro del lavoro la concessione della cassa integrazione dal 10 giugno, ma la risposta potrebbe essere negativa perché è prassi negarla ai settori tributi ed esattorie. I lavoratori sono stati posti in ferie forzate.

‘’Con dieci uffici chiusi – spiegano i manifestanti – il servizio verrà interrotto e ci saranno molti disagi’’. Che chiedono un intervento anche al neo eletto sindaco Leonardo Michelini e al prefetto Antonella Scolamiero.

Secondo Maria Elvira Fatiganti (Uil-Tucs) il problema potrebbe essere risolto dal Comune, che potrebbe decidere di gestire in proprio la riscossione dei tributi e riassorbire i dipendenti. La convenzione in atto, però, scade a fine giugno e nessuno sa ancora se Palazzo dei Priori sia intenzionato a organizzare in proprio i servizio o voglia assegnarlo a un’altra società esterna. Nel caso decidesse per la gestione diretta, però, non potrebbe comunque eseguire assunzioni a causa dei paletti posti dal patto di stabilità; se al contrario decidesse di proseguire con l’esternalizzazione, dovrebbe indire un bando pubblico e, solo dopo averlo espletato, potrebbe chiedere alla società subentrante di assorbire almeno in parte gli ex dipendenti di Esattorie Spa.

Il sindaco, eletto da sole 48 ore, si è comunque detto disponibile a incontrare i lavoratori per capire meglio la situazione.

 

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