ANNO 16 n° 266
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Il carnevale spacca in due la 'Città che balla'
Polemici Pd e Rifondazione: 'Contrari al cambio di percorso. La giunta non ha ancora approvato il progetto definitivo'

CIVITA CASTELLANA - Chiusa la parentesi di Natale a Civita Castellana si è entrati di diritto a parlare del Carnevale e di una edizione, quella del 2025, che sta facendo discutere. Come ormai noto la Fondazione del carnevale ha annunciato che quest'anno la kermesse carnevalara si svolgerà in tre domeniche (16,23 febbraio e 2 marzo) sul percorso nuovo, escludendo, di fatto, il centro storico che, da tradizione, è il punto di arrivo dei carri a fine sfilata.

Già lo scorso anno l'assessora al turismo Simonetta Coletta aveva proposto su sollecitazione della fondazione il cambio giro, trovando il fronte compatto della minoranza e della stessa maggioranza che votò contrariamente. Poi cambiò il direttivo e la proposta di modificare il percorso, fortemente caldeggiata dai carnevalari, è stata accolta, stavolta senza passare dal voto del consiglio comunale in virtù di una modifica al regolamento. 

Una decisione che oggi alimenta le polemiche spaccando letteralmente in due la città tra favorevoli e contrari, ossia tra chi accetta il cambiamento e chi sostiene la tradizione. Tra questi ultimi, i consiglieri Brunelli e Cavalieri soffiano sul fuoco della polemica e puntano il dito contro l'amministrazione guidata da Luca Giampieri: 'Ad un mese dalla prima sfilata la giunta non ha ancora approvato il progetto definitivo - commenta Simone Brunelli, Pd -. Per questo motivo, in assenza di comunicazioni ufficiali, venerdì scorso abbiamo partecipato ad una riunione della fondazione rimanendo profondamente delusi da una programmazione che a nostro avviso snatura completamente lo spirito e l’essenza del crnevale civitonico: il percorso storico sarà sostituito da un nuovo “giro” che esclude completamente il centro e le attività commerciali della zona più nobile della città, mentre la tradizionale sfilata di chiusura del martedì grasso verrà sostituita con una terza domenica. Per ultimo, ma non per importanza, sarebbe il tentativo di escludere le maschere libere dalla manifestazione, con l’idea di permettere la sfilata soltanto a quanti, previo pagamento e registrazione su un sito, saranno in possesso di un braccialetto. La cosa più inquietante, stando a quanto comunicato dai rappresentanti della fondazione, è che sarà affidato alla sicurezza privata il compito di allontanare dalla sfilata quanti non in possesso del braccialetto'.

'C’è la forte sensazione - conclude Brunelli - che tanto l’amministrazione quanto gli organizzatori non si rendano conto della gravità di una proposta del genere, che crea più problemi che soluzioni, in termini di ordine pubblico e sicurezza'

Dello stesso avviso Yuri Cavalieri di Rifondazione: 'Ancora una volta il nostro Carnevale, il nostro centro storico e la città viene penalizzata e paralizzata da un'amministrazione che brancola nel buio e che si rivela inadatta a gestire la situazione. Così mentre negli altri Comuni fervono i preparativi per il carnevale da noi non ci sono ancora certezze. Se non si riesce a gestire nemmeno carnevale, che era una delle eccellenze di Civita Castellana come si può pretendere di superare le altre innumerevoli sfide che la nostra comunità dovrà superare nel prossimo futuro?'

'La nostra speranza - concludono i due consiglieri - è che i dubbi espressi nell’ultima riunione vengano presi in considerazione'.

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