ANNO 16 n° 272
Gli arrestati
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I carabinieri: ''Vittime terrorizzate dalla banda''
Per tenere sotto scacco vittime
metteva in atto veri e propri atti persecutori

VITERBO – Furti, incendi di aziende agricole, negozi e auto. Ma anche rapine, traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione e possesso di armi clandestine.

Attività criminali che la banda di sardi, sgominata all’alba di ieri dai carabinieri del colonnello Mauro Conte, metteva in atto con vere e proprie azioni persecutorie che terrorizzavano le vittime.

A spiegarlo, ieri mattina durante la conferenza stampa, il comandante provinciale in persona. ''Con l'operazione odierna abbiamo liberato gran parte della bassa Tuscia dalla morsa criminale. Le vittime dei furti e degli altri reati vivevano in uno stato di forte soggezione nei confronti dei membri del gruppo che, in diversi casi, pur di ottenere i loro scopi, procedevano con atti persecutori e stalking contro chi si opponeva alle loro richieste''.

Tredici le persone per cui sono scattate le manette: si tratta di dieci sardi, due viterbesi ed un romano che hanno seminato il panico nei comuni di Ronciglione, Nepi, Castel Sant’Elia, Sutri, Carbognano, Monte Romano, Caprarola e Mazzano Romano.

Nel corso dell’indagine è emerso anche che il sodalizio ha avuto a disposizione armi, che sarebbero state utilizzate sia per la commissione di reati sia per assicurarsi il “silenzio”, a scopo intimidatorio contro le vittime.

Durante il blitz di ieri notte, inoltre, sono stati recuperati due autocarri di provenienza furtiva. Mentre i carabinieri erano impegnati con le perquisizioni, in particolare, la centrale operativa viene allertata del furto di due mezze pesanti nella provincia di Terni, a San Gemini, che, poi, verranno intercettati sulla Cassia bis, dove inizia un vero e proprio inseguimento da parte dei militari della compagnia di Civita Castellana. ''I ladri hanno abbandonato gli autocarri sfrenati e si sono dati alla fuga per le campagne circostanti'', hanno spiegato i carabinieri.

I tredici indagati, adesso, sono a disposizione dell’autorità giudiziaria: gli interrogatori di garanzia sono previsti tra domani e giovedì.

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