

VITERBO - Il Tribunale della Libertà di Roma accoglie l'isttanza dell'avvocato Franco Taurchini: Salvatorangelo Spiga esce dal carcere Mammagialla perché i giudici romani gli hanno concesso la detenzione domiciliare.
Spiga, 27 anni, il più giovane dei tredici arrestati dell'inchiesta Mamuthones - dieci sardi, due viterbesi ed un romano – accusati a vario titolo di furto, danneggiamento, incendio doloso, traffico di droga, ricettazione e possesso di armi clandestine.
Ii domiciliari erano stai concessi anche ad altri quattro componenti del gruppo: Claudio Liberati, Gavino Goddi, Gian Mauro Contena e Francesco Benito Salaris.
Restano agli arresti, nel carcere viterbese di Mammagialla i fratelli Medde (Giuseppe, Gavino, Giovanni e Salvatore). Quest’ultimo ha visto alleggerirsi le accuse a suo carico, con l’annullamento del capo d’imputazione di presunta estorsione a un suo ex datore di lavoro. Sempre in carcere anche Bernardino Goddi e Mario Tatti.
L’accusa di associazione a delinquere, la più grave tra quelle contestate, rimane in piedi per Salvatore e Gavino Medde, ma anche per Mario tatti e Pier Paolo Mulas, la cui posizione sarà discussa domani insieme a quella di Salvatore Spiga e Massimo Pietrelli.
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