ANNO 16 n° 253
Dipendenti di Esattorie in ferie forzate, oggi sit-in di protesta
La presidente della società ha ufficializzato la richiesta di concordato preventivo

VITERBO - I 38 dipendenti di Esattorie Spa, la società incaricata della riscossione dei tributi e delle imposte per conto di Palazzo dei Priori, da oltre 3 mesi senza stipendio, sono stati posti in ferie forzate da ieri. E questa mattina sciopereranno per 4 ore, durante le quali terranno un sit-in piazza del Plebiscito, sotto le finestre della Prefettura e del Comune, per chiedere un immediato intervento delle istituzioni a tutela del loro posto di lavoro. Nell'identica situazione si trovano gli altri 70 addetti alle sedi del Molise.

Nel frattempo, la presidente la società Sandra Marcucci ha ufficializzato al sindaco uscente Giulio Marini la decisione di depositare in Tribunale la richiesta di concordato preventivo. E ha già chiesto al ministero del Lavoro la concessione della cassa integrazione in deroga a zero ore e senza rotazione a decorrere dall’altro ieri (10 giungo). Ma è improbabile che la risposta possa esser affermativa: è infatti prassi consolidata negarla ai settori tributi ed esattorie. Lo spettro della disoccupazione incombe quindi sempre più minaccioso su tutti 108.

L’unica via d’uscita, secondo Maria Elvira Fatiganti della Uil-Tucs, potrebbe essere offerta loro dal Comune, che potrebbe decidere di gestire in proprio la riscossione dei tributi e delle imposte e quindi riassorbire i lavoratori. Ma si tratta di un’impresa al limite dell’impossibile: la convenzione in atto scade a fine giugno e nessuno sa ancora se Palazzo dei Priori sia intenzionato a organizzare in proprio i servizio o voglia assegnarlo a un’altra società esterna. Nel caso decidesse per la gestione diretta, però, non potrebbe comunque eseguire assunzioni a causa dei paletti posti dal patto di stabilità; se al contrario decidesse di proseguire con l’esternalizzazione, dovrebbe indire un bando pubblico e, solo dopo averlo espletato, potrebbe chiedere alla società subentrante di assorbire almeno in parte gli ex dipendenti di Esattorie Spa.

E’ anche altamente improbabile che i dipendenti possano avere in tempi brevi i 3 stipendi arretrati: con il concordato preventivo, infatti, la gestione delle casse di Esattorie Spa, peraltro vuote come ha ammesso la presidente Marcucci, verrebbero affidate a un curatore fallimentare che, prima di liquidare i debiti, ammesso che ci riesca, dovrà recuperare eventuali crediti. Quindi, si annunciano tempi lunghissimi. I lavoratori potrebbero comunque ricorrere ai decreti ingiunti. Ma anche in questo caso i tempi sarebbero tutt’altro che brevi.

Cgil, Cisl e Uil accusano Esattorie Spa di ‘’gestione poco trasparante’’ sia a Viterbo che a Isernia. Palazzo dei Priori, peraltro, è uno dei pochi ad aver versato alla società i compensi per il servizio.

Il neo sindaco Leonardo Michelini, appena insediato, si troverà questa grossa gatta da pelare sulla scrivania. E non sarà la sola.

Facebook Twitter Rss