

di Roberto Pomi
VITORCHIANO - Raffica di furti nelle zone residenziali del Vitorchianese, una squadra di cittadini istituisce un sistema di ''vedette'' diffuso. ''Non ci fermeremo fino a quando questi furti non finiranno, fino a quando non tornerà la serenità nella famiglie di Vitorchiano''.
Questo è l’obiettivo di un gruppo di residenti, esasperato dall’ondata di colpi in casa che sta seminando letteralmente il terrore da un mese e mezzo. Sono cinquanta, ma molti altri si stanno aggregando. Ieri hanno ufficialmente istituito un sistema di vedette sul territorio. ''Non chiamatele ronde'', ci tengono a precisare. ''Non siamo sceriffi, non siamo giustizieri. Il nostro gruppo è formato da padri di famiglia che vogliono contribuire, al fianco delle forze dell’ordine che stanno facendo il possibile, a riportare la serenità nelle proprie case e in quelle di tanti amici e conoscenti'', precisano.
Della loro decisione è stata informata anche la Digos. Il promotore del tutto è un nome noto a livello locale: Andrea Marcosano, già consigliere comunale del Pdl al Comune di Viterbo. Anche la sua casa è stata colpita e svaligiata.
''Non riusciamo più a dormire nei nostri appartamenti, tanto vale stare svegli vigilando sul nostro paese''. Sono armati di cellulari, pronti a digitare il 112 o il 113. La notte tra venerdì e sabato hanno cenato insieme e subito dopo hanno organizzato il sistema. Dieci squadre da tre, il primo turno. Ieri notte, questa, domani e così via saranno ancora insieme.
A collegarli, per scambiarsi informazioni in tempo reale, un gruppo whatsapp appositamente creato. E già nella notte tra venerdì e sabato la loro idea ha portato frutto. Intorno all’una e mezza scatta il primo avvistamento: ladri in azione in strada Querciaiola. Li mettono in fuga e i malviventi sono costretti a scappare nelle campagne, lasciando sul posto una Opel Corsa piena di refurtiva.
Scatta subito la telefonata ai carabinieri, che si precipitano sul posto. L’auto risulterà rubata nel mese di novembre a Viterbo. Al suo interno diversi attrezzi da cantiere. Ma la notte delle ''vedette'' non finisce, continua fino alle 4 del mattino.
Alle 3 e mezza l’ultima azione concreta: avvistamento di una macchina sospetta al Pallone, all’interno c’è un uomo. Telefonata ai carabinieri, arrivano e trovano un cittadino albanese ubriaco. Risulterà proveniente da Roma, zona Casilina. Risulta comunque pulito, nell’auto non viene trovato nulla. Rimane solo una domanda: perché venirsi a sbronzare a Vitorchiano?
Intanto le forze dell’ordine continuano a lavorare sulla pista di una banda romana, le modalità dei furti lascia infatti pensare a un gruppo organizzato.
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