

CIVITA CASTELLANA - A distanza di 9 mesi dall’impegno del Parlamento per il riconoscimento del lavoro usurante non c’è ancora traccia dei decreti attuativi, fondamentali per rendere applicabile la norma e permettere agli operai ceramisti il pensionamento anticipato.
Un ritardo che finora nessuno si è assunto la responsabilità di spiegare, nonostante pochi mesi fa tutti cercavano di salire sul carro del vincitore, intestandosi i meriti di un risultato frutto di lavoro di squadra e di un patto territoriale.
Gli stessi che incredibilmente oggi non sembrano più essere interessati alla questione, rafforzando l’idea di una politica distante, che una volta spenti i riflettori abbandona i territori e i loro bisogni.
Nessuno infatti sembrerebbe al lavoro per sollecitare il Ministero ad emanare un provvedimento fondamentale che cambierebbe la vita al 20% dei lavoratori del nostro distretto industriale, costretti in fabbrica ad un’età non idonea a svolgere un lavoro oggettivamente usurante.
Così come nessuna risposta ci è stata fornita all’interrogazione parlamentare presentata da oltre 3 mesi dal gruppo del Partito Democratico in Commissione Lavoro.
E allora siamo costretti a ricorrere alla stampa per porre due semplici domande: onorevole Mauro Rotelli e Walter Rizzetto, che fine ha fatto l’impegno assunto pubblicamente di seguire il provvedimento fino alla sua attuazione?
Quanto ancora i lavoratori della ceramica dovranno attendere un semplice decreto attuativo da parte del Ministero del Lavoro?
E' quanto riportano in una nota Enrico Panunzi, vice presidente del consiglio regionale del Lazio e Simone Brunelli, capogruppo PD Civita Castellana
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