ANNO 16 n° 266
Crucianelli: 'La battaglia contro il nucleare si può vincere solo con la mobilitazione di tutti'
Ieri incontro a Civita Castellana tra rappresentanti politici, comitati e associazioni, contro deposito nazionale scorie nucleari
Alessandra
17/01/2025 - 09:03
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - 'La battaglia contro il nucleare si può vincere solo con la mobilitazione di tutti, istituzioni, popolazione e associazionismo'. C'è il richiamo all'azione e all'unità d'intenti nelle parole di Famiano Crucianelli, presidente del biodistretto della via Amerina e delle forre, per scongiurare l'ipotesi della costruzione di un deposito unico di scorie nucleari nella provincia di Viterbo. Ieri, l'incontro nel comune di Civita Castellana ospitato dal sindaco Luca Giampieri, ha impresso una nuova spinta alle iniziative che si intendono promuovere nei prossimi mesi per contrastare il temuto progetto Sogin che, come noto, ha individuato 21 aree potenzialmente idonee nella provincia di Viterbo ad ospitare il deposito. Sono in programma due nuove mobilitazioni il 6 aprile a Montalto di Castro e l'11 maggio a Corchiano e una raccolta firme.

'Il deposito di scorie - ha spiegato Marco Rossi, ingegnere di Gallese - ricoprirebbe un'area vasta quanto 250 campi da calcio. Per smaltire i rifiuti, ci vorranno secoli. Ci sono aree che lambiscono il comune di Civita Castellana e che distano una manciata di chilometri, non ci sono infrastrutture adeguate'.

'La possibilità che arrivino 95mila metri cubi scorie - ha spiegato Crucianelli - è reale. Sono state fatte osservazioni, ricorsi. Porteremo la nostra battaglia anche in Europa se necessario. L'assemblea di oggi ha il compito di delineare un percorso per il consenso e l'approvazione. Il 25 febbraio scorso abbiamo dato un segnale forte, oggi dobbiamo mandare un messaggio altrettanto forte a chi ha la responsabilità di decidere e allo stesso tempo parlare alla popolazione, casa per casa, strada per strada'.

Condivisa dai sindaci, dai comitati e associazioni la necessità di portare avanti una battaglia comune. 'Mettiamoci tutti intorno ad un tavolo per proporre iniziative' ha tuonato il sindaco di Castel Sant'Elia Vincenzo Girolami. 'E' necessario creare un disciplinare comportamentale e fare in modo che non scemi l'attenzione sulla problematica', ha commentato Enrico Panunzi, vicepresidente del consiglio regionale. Il consigliere regionale Novelli del Movimento cinque stelle propone un tavolo permanente alla regione Lazio composto da sindaci, tecnici, ingegneri e portatori di interesse. Il sindaco di Fabrica di Roma Claudio Ricci punta a palazzo Chigi: 'Andiamo fin sotto il governo insieme a tutti i sindaci, ai presidenti Romoli e Rocca, usciamo dalla protesta territoriale'. Audace la proposta del consigliere Valerio Biondi che pensa di sfruttare il carnevale civitonico per veicolare il messaggio. Emanuela Socciarelli, sindaca di Montalto di Castro e Giuseppe Cesetti di Canino rincarano la dose: 'La nostra provincia ha dato fin troppo in fatto di discariche, impianti fer e geotermia. Non può essere considerata la discarica d'Italia'. Per l'ingegnere nucleare Massimo Gobbi è arrivato il momento di proporre al ministro dell'ambiente la revisione del progetto, dei criteri e della metodologia di localizzazione mediante l'apertura di un tavolo con gli stakeholder'. Il vicesindaco di Corchino Piergentili ha illustrato le osservazioni inviate al Mase a dicembre 2024.

L'iter in questo momento è nella fase di valutazione ambientale strategica. Seguirà l'aggiornamento e l'approvazione della Cnai, si valuteranno eventuali autocandidature (finora inesistenti) fino all'intesa Stato-Regione. 'Passeranno anni - ha affermato Rodolfo Ridolfi, presidente del comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia - per questo è importante non abbassare la guardia, le nostre osservazioni sono giuste, noi siamo dalla parte della ragione e questa deve essere la nostra forza'. Esprime fiducia il presidente della commissione ambiente in regione Lazio Giulio Zelli: 'Sono fiducioso che questo deposito non si farà perché tutto quello che è stato detto e promesso a livello politico è stato rispettato. Il presidente Rocca si è sempre battuto contro il deposito. E' una promessa che è stata fatta al territorio'.

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