ANNO 16 n° 272
Blitz di Aurigemma negli uffici Ater
Il consigliere regionale Pdl era accompagnato da Battistoni
25/06/2013 - 22:12

VITERBO - Ufficialmente è stata una visita di cortesia, ma probabilmente c'era molto veleno nella coda del blitz compiuto, senza alcun preavviso, negli uffici dell'Ater di Viterbo dal consigliere regionale Pdl Antonello Aurigemma, in compagnia dell'ex collega Francesco Battistoni.

'Volevo conoscerla'' ha detto Aurigemma al direttore generale dell'ente Ugo Gigli - che lo ha accolto e accompagnato nella visita. Ma a nessuno è sfuggito che il retrogusto era diverso e rimandava senza indugi alla querelle tra lo stesso Gigli e la presidente (ormai ex) dell'Ater Maria Gabriela Grassini, che ricopre anche la carica di vice coordinatrice provinciale dello stesso partito del consigliere regionale.

La visita-blitz è durata una buona mezzora. Gli ospiti si sono informati sull'attività dell'ente, hanno incontrato gli impiegati presenti. E, dopo un colloquio con Gigli, i cui contenuti non è dato sapere, se ne sono andati.

Il direttore generale dell'Ater, però, non annette nessuna significato particolare od 'occulto'' all’arrivo dei due esponenti Pdl: ''Le sue - dice Gigli - sono congetture giornalistiche -, io invece, voglio ringraziare il consigliere regionale Aurigemma , che oggi ha visitato l'Ater di Viterbo, insieme all'ex assessore regionale Francesco Battistoni'.

Alla domanda sul contenuto della visita Gigli risponde: 'Aurigemma è venuto nei nostri uffici, ha potuto constatare il lavoro che svolgiamo e ha mostrato apprezzamento per le professionalità presenti. Si è trattato di un gesto importante, in un periodo particolare, che è stato gradito da me e da tutti i dipendenti. L'Ater di Viterbo ha le spalle larghe - conclude - e anche i momenti più bui presto saranno un brutto ricordo. Siamo pronti a voltare pagina e a guardare con fiducia al futuro''.

Insomma, getta tonnellate d'acqua sul fuoco, Gigli. Ma l'improvvisa materializzazione di Aurigemma e Battistoni negli uffici dell'Ater, 48 ore dopo lo 'fratto esecutivo' del presidente per decadenza dall'incarico, è un fatto singolare e, probabilmente senza precedenti.

Del resto né Aurigemma né altri consiglieri regionali si sono fatti vivi in passato, quando l'istituto era alle prese con grane ben più gravi delle sorti della Grassini, come la cronica carenza di fondi, o la piaga dell'occupazione abusiva degli alloggi popolari. Ma, tant'è.

Se, come tutto lascia intendere, la visita di Aurigemma e Battistoni è stata più politica che di cortesia, non può che essere messa in relazione con il ''caso'' Grassini. E' infatti altamente improbabile, visti i trascorsi, che Battistoni si sia voluto interessare del procedimento disciplinare avviato da Gigli nei confronti di Angela Birindelli, dipendente Ater, che gli succedette alla guida dell'assessorato all'Agricoltura. La quale avrebbe omesso di segnalare un paio di incarichi professionali esterni per i quali non aveva chiesto la preventiva autorizzazione all'ente.

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