ANNO 16 n° 272
Birindelli: ''Usate stesse procedure giunta Marrazzo, ma speso la metą''
L'ex assessore regionale all'Agricoltura replica alle dichiarazioni del Pd
29/09/2012 - 09:43

VITERBO - “L’edizione del Vinitaly 2012, per una spesa complessiva di 1,6milioni, è stata organizzata con le stesse modalità usate dalla giunta Marrazzo nel 2006. Solo il costo fu molto più alto: 2,2 milioni. E così e’ stato negli anni successivi, 2,3 milioni nel 2007, 2,5 milioni nel 2008, quasi 2,8 milioni nel 2009 e oltre 2,8 milioni nel 2010”.

Così l’ex assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli replica a Esterino Montino e Giuseppe Parroncini, rispettivamente capogruppo e consigliere regionale Pd, hanno attaccato la gestione della manifestazione finita nel mirino della procura della Repubblica di Viterbo, con l’iscrizione nel registro degli indagati per tentata concussione e abuso d’ufficio della stessa Birindelli, del sindaco di Viterbo Giulio Marini e del commissario Arsial Erder Mazzocchi.

“Ricordo a Montino e Parroncini - aggiunge Birindelli - che Arsial, nel 2011, è stata vincolata a utilizzare tale procedura in virtù di un contratto biennale, per le edizioni 2010 e 2011 di Vinitaly, stipulato dalla stessa Agenzia con Verona Fiere Spa, proprio durante l’amministrazione di centrosinistra, di cui Montino era vicepresidente”.

L’ex assessore, dopo aver affermato che solo nel 2012, dopo aver riportato l’organizzazione di Vinitaly direttamente in capo all’assessorato, “la spesa è diminuita a 1,6 milioni di euro”.

Infine, Birindelli ricorda che “a organizzare il Vinitaly nel periodo 2006-2010 è sempre stata casualmente la stessa ditta di Roma che ha organizzato per l’assessorato all’Agricoltura dell’era Marrazzo numerose altre manifestazioni nazionali e internazionali. E la stessa ditta che attraverso una diversa denominazione sociale, ma con le stesse persone, ha gestito fino a dicembre 2010 l’Enoteca regionale del Lazio e gestisce tuttora l’Enoteca della Provincia di Roma. E su questo aspetto – sottolinea - Montino e Parroncini non hanno avuto nulla da ridire”.

Birindelli conclude “consigliando” a Montino e Parroncini di evitere di parlare di scandali del centrodestra. “Per quel che mi compete dovrebbero parlare di buona amministrazione. Io sono una persona seria e dico le cose come stanno e, soprattutto, ho avuto il coraggio e la dignità di dimettermi al contrario di loro che le dimissioni le hanno annunciate, ma si sono ben guardati dal consegnarle realmente, per non perdere lo stipendio”.

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