ANNO 16 n° 275
La superstada Viterbo-Civitavecchia
Ok alla Orte-Mestre, ma per la Superstrada non c'č ancora un euro

VITERBO – Nel 2021, quando la Orte-Mestre, la più grande opera infrastrutturale d'Italia dopo l'Autostrada del Sole, sarà completata, la superstrada Viterbo-Civitavecchia avrà visto la luce? Molto, se non tutto, lascia prevedere che sarà ancora un'incompiuta. Al di la dei fiumi di parole e d'inchiostro che come le ondate di maltempo si ripeto ciclicamente, dei 260-280 milioni di Euro che servirebbero per realizzare il progetto low cost, preferito a quello inutilmente faraonico da circa 700 milioni di euro, non si vede nemmeno l'ombra. Eppure la cosiddetta Trasversale Nord dovrebbe diventare una parte integrante della Orte-Mestre, collegando direttamente i porti di Civitavecchia e, appunto Mestre, il Tirreno con l’Adriatico, il Centro-Sud con il Nord-Est del Paese.

Allo stato dell’arte dovrebbe essere imminente l’apertura dei cantieri per la costruzione del tratto Cineli-Monte Romano Est, lungo 6,5 chilometri, per un costo di 117 milioni di euro, tutti a carico della Regione Lazio. La data di fine lavori è prevista per il 2015.

Ma per i restanti 15,5 chilometri, tra Monte Romano Est e l’Aurelia, alla porte di Civitavecchia, non c’è un centesimo a disposizione. Chiacchiere tante, soldi niente. L’unica rilevante novità è che il demenziale progetto da circa 700 milioni di euro, una parte considerevole dei quali in galleria, sembra definitivamente accantonato per essere sostituito con un tracciato low cost che dovrebbe costare tra i 260 e i 280 milioni.

Si tratta di un tracciato alternativo che si sviluppa lungo la bassa valle del fiume Mignone, in grado di garantire tre vantaggi fondamentali: ridurre notevolmente i tratti in galleria; attraversare aree molto più modeste dal punto di vista archeologico e, soprattutto, abbatterebbe i costi.

Ma, con i tempi che corrono, trovare 260-280 milioni di euro non è uno scherzo, tanto che a parte il progetto finanziato dall’Autorità Portuale di Civitavecchia, il tratto Monte Romano Est – Aurelia appartiene ancora alla categoria dello spirito. A meno che non si concretizzi un’idea che circola da tempo: l’intervento dei quei privati interessati ai traffici portuali che troverebbero attraverso l’arteria un collegamento con i grandi corridoi europei delle merci. Il coinvolgimento dei privati, quindi il ricorso al project finance, comporterebbe il pagamento di un pedaggio, almeno sull’ultimo tratto. Finora tutti o quasi si sono detti d’accordo, ma nulla è stato ancora messo nero su bianco. Ecco perché nel 2021, qualora la Orte – Mestre fosse davvero completata, potrebbe essere monca del tratto che dovrebbe collegarla al porto di Civitavecchia.

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