ANNO 16 n° 273
Autostrada tirrenica
Mazzola pronto
a bloccare i lavori
06/12/2013 - 11:31

TARQUINIA - ''Pronto a firmare un’ordinanza di chiusura dei cantieri dell’autostrada, se non saranno seguite le indicazioni dell’Amministrazione sull’adeguamento della strada vicinale n. 36 Pian d’Organo e il ripristino del suo tratto finale. Avevo anche convocato i responsabili di Sat Lavori e avevo concordato con loro che, prima di chiudere l’accesso alla località Farnesiana, avrebbero dovuto valutare la viabilità alternativa. Invece hanno continuato a operare in libertà senza ascoltare''.

Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola in merito al tratto dell'Aurelia che collega Civitavecchia e Tarquinia. I lavori, iniziati circa cinque mesi fa, prevedono il sopperimento della statale Aurelia nel tratto che collega le due cittadine (il lotto 6A) realizzando al posto di questa l'autostrada.

Se non verranno accettate le condizioni poste dal Comune, ovvero l’uso della strada vicinale n. 36 Pian d’Organo come complanare, il primo cittadino Mazzola è pronto a bloccare le opere. Ha inoltre presentato alla Sat (società autostrada tirrenica) un dossier con le criticità presenti nel progetto che intendono realizzare.

Lo studio, secondo il documento del Comune di Tarquinia, frutto di numerosi e sopralluoghi e accertamenti tecnici, indica come soluzione migliore la riapertura della strada vicinale n. 36 Pian d’Organo per tre motivi: presenta un profilo plano-altimetrico più costante, privo di pericolose curve a gomito (rispetto a quanto previsto da Sat); sebbene l’ultimo tratto sia dismesso, è stata pero rintracciata la vecchia carreggiata che potrà essere consolidata e ripristinata; la strada è già censita nell’elenco comunale di quelle vicinali, è larga tra i 6 e gli 8 metri e, inoltre, eviterebbe l’intrusione su fondi privati e i conseguenti procedimenti burocratici per eventuali espropri.

''Su questo punto non retrocederò di un millimetro. - conclude il primo cittadino - Farò chiudere i cantieri fino a quando non avrò ottenuto quello che il Comune pretende''.

 

 

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