


VITERBO - Una notte drammatica ha sconvolto il carcere di Mammagialla, a Viterbo, dove un incendio scoppiato all'interno della struttura ha innescato una lunga emergenza culminata con la morte di un detenuto e il ferimento di numerose persone.
Il bilancio è pesante: un detenuto deceduto e 23 persone intossicate, tra reclusi e agenti della polizia penitenziaria, a seguito del rogo sviluppatosi nella serata di sabato 25 luglio all'interno della sezione precauzionale dell'istituto.

Detenuto si toglie la vita durante l'emergenza
La vittima è Thalha Abdelkakir, cittadino marocchino di 29 anni. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, il giovane avrebbe approfittato della confusione generata dall'incendio e delle concitate operazioni di soccorso per togliersi la vita.
Le circostanze del decesso sono ora al centro degli accertamenti della Procura della Repubblica di Viterbo, che ha aperto un fascicolo per chiarire quanto accaduto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, incaricati dei rilievi e della ricostruzione della dinamica.
L'incendio nel carcere di Mammagialla
L'allarme è scattato intorno alle 20, quando un incendio è divampato nella sezione precauzionale del penitenziario. Le fiamme hanno rapidamente saturato gli ambienti di fumo, rendendo necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, del personale sanitario dell'Ares 118 e delle forze dell'ordine.
Il reparto interessato è stato evacuato per consentire le operazioni di spegnimento e mettere in sicurezza detenuti e personale.
Secondo le prime ipotesi investigative, il rogo potrebbe avere origine dolosa. Gli inquirenti stanno verificando se l'incendio sia stato appiccato da alcuni detenuti presenti nel reparto, ma al momento non sono state formulate conclusioni definitive.

Ventitré persone intossicate
L'incendio ha provocato numerosi casi di intossicazione da fumo.
Il bilancio complessivo parla di 23 persone coinvolte:
• 17 detenuti;
• 6 agenti della Polizia Penitenziaria.
Per sette persone è stato necessario il trasferimento al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Rosa di Viterbo. Tra queste figura un paziente ricoverato in codice rosso, mentre altri sei sono stati classificati in codice giallo.
Ulteriori dieci detenuti sono stati assistiti direttamente all'interno dell'istituto penitenziario: uno in codice giallo e nove in codice verde.
Secondo quanto riferito dal segretario della Fns Cisl, Massimo Costantini, la maggior parte degli intossicati è stata dimessa dopo le cure ricevute. Restano tuttavia ancora sotto osservazione un detenuto e un agente della Polizia Penitenziaria.
Indagini sulle cause del rogo
L'attività investigativa prosegue per ricostruire con precisione quanto accaduto all'interno della casa circondariale.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, analizzando le immagini del sistema di videosorveglianza e svolgendo tutti gli accertamenti necessari per individuare l'origine dell'incendio e verificare eventuali responsabilità.
La tragedia riporta l'attenzione sulla situazione del carcere di Mammagialla, già al centro delle cronache nei giorni scorsi per l'omicidio di un detenuto durante una violenta rissa. Nel giro di pochi giorni, il penitenziario viterbese è stato teatro di due gravissimi episodi che hanno riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza e sulla gestione dell'istituto.
