

VITERBO – Dopo il consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale (quattro assenze, tutte tra la maggioranza, mentre l'opposizione è uscita dall'aula) ecco che la minoranza a Palazzo dei priori affila le armi in vista del consiglio di giovedì prossimo, quello in cui si dovrà discutere la mozione di sfiducia al sindaco Michelini.
Secondo tutte le forze d'opposizione (dal Cinque Stelle a Fratelli d'Italia passando per Fondazione, Forza Italia e Viterbo2020), votare la sfiducia è proprio l'unico modo per staccare la spina all'amministrazione Michelini: ''Non c'é altra strada alla sfiducia, se vogliamo dare una speranza a questa città. Anche ieri, -4 consiglieri tra i banchi della maggioranza hanno fatto saltare il numero legale. E se qualcuno può essere giustificato da motivi di salute, assenze 'strategiche' e dettate dal più assoluto menefreghismo istituzionale non possono essere più tollerate. Uno su tutti il già presidente del Consiglio Comunale Filippo Rossi'' Che in effetti ieri in aula non si è visto, anche se poi non era l'unico.
Dunque, giovedì la sfiducia. ''Sono incapaci di governare, incapaci di gestire i lavori del consiglio, incapaci di partorire una qualsivoglia idea di sviluppo della città: la mozione di sfiducia in discussione la prossima settimana rappresenta la sola via di uscita di un'esperienza amministrativa deludente, frustrante e segnata dall'immobilismo e la guerra di poltrone. Chissà se qualche esponente della maggioranza, fuori e dentro il consiglio comunale, avrà il coraggio e l'onestà intellettuale di prendere atto del fallimento politico ed amministravo di questa Giunta e ricominciare da zero dando la parola agli elettori''.
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