

di Roberto Pomi
VITERBO – Tutti con Leonardo Michelini, senza se e senza ma. Questo è quanto emerso dall’incontro in casa Pd che si è tenuto ieri pomeriggio. Una lunga discussione, dalle 17,30 alle 20,30, dove la portata principale è stata la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni lo scorso giovedì a Palazzo dei Priori.
Dovrà essere portata in sala d’Ercole in uno spazio temporale che va da un minimo di dieci giorni dall’ufficializzazione al tempo massimo di un mese. Anche se l’indicazione dei democratici è di togliere il dente il prima possibile. Non è stata decisa una data, basta ''fare presto''.
Animi distesi all’incontro, a cui hanno preso parte i consiglieri del gruppo comunale, gli assessori democratici, i vertici dell’Unione comunale del partito e i segretari dei circoli comunali. Dopo i bollori delle ultime ore tutti hanno convenuto sulla necessità di affrontare la discussione in un clima più sereno. Così di fatto è stato. Non è stata toccata, su precisa richiesta di Francesco Serra, la questione capogruppo. Sarà oggetto di un nuovo incontro la cui data verrà decisa quanto prima.
Per quanto riguarda la mozione è emersa la volontà di esprimere un ''no'' compatto, rimarcando così la fiducia a Michelini. Al tempo stesso sarà elaborato nei prossimi giorni un documento in cinque punti che dovranno essere messi al centro dell'attività amministrativa nella restante parte di mandato.
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