ANNO 16 n° 211
Lavoro usurante, svolta storica nel distretto: si muovono le segreterie nazionali
Per la prima volta le tre organizzazioni sindacali intervengono unitariamente a livello nazionale e chiedono al Ministero del lavoro l'attuazione della legge e il confronto con le parti sociali

CIVITA CASTELLANA - Per la prima volta nella storia del distretto ceramico civitonico la battaglia per il riconoscimento del lavoro usurante arriva direttamente sul tavolo delle segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.

Le tre organizzazioni sindacali hanno infatti inviato una richiesta formale al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per conoscere lo stato di attuazione dell'articolo 1, comma 946, della legge, che prevede l'istituzione di un tavolo interistituzionale, con la partecipazione anche del Ministero dell'economia e delle finanze, incaricato di valutare la gravosità delle professioni dei ceramisti e dei conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica.

Nel dettaglio, i sindacati sollecitano il Ministero a fornire informazioni sullo stato di attuazione della norma, a definire modalità e tempi per l'insediamento del tavolo interistituzionale e a convocare un incontro con le segreterie nazionali per avviare un confronto sulle finalità del percorso delineato dalla legge.

L'obiettivo è arrivare all'individuazione di criteri oggettivi per il riconoscimento della gravosità delle lavorazioni del comparto e definire strumenti di tutela adeguati, anche sul piano previdenziale, coerentemente con lo spirito della norma approvata dal Parlamento.

L'iniziativa rappresenta un momento senza precedenti per il comparto. Nei giorni scorsi anche il sindaco Danilo Corazza ha avviato una richiesta di incontro al presidente della Commissione permanente lavoro pubblico e privato della Camera, Walter Rizzetto, ma mai prima d'ora le segreterie nazionali avevano promosso un'azione congiunta di questo livello. Nella lettera inviata al Ministero, i segretari Ugo Cherubini (Filctem), Fabrizio Framarini (Femca) e Vittorio Caleffi (Uiltec) hanno evidenziato come l'istituzione del tavolo rappresenti un importante riconoscimento istituzionale della necessità di approfondire le condizioni di particolare gravosità che interessano migliaia di addetti del settore.

'Le lavorazioni ceramiche - ricordano - espongono quotidianamente i lavoratori a molteplici fattori di rischio, tra cui la presenza di silice libera cristallina respirabile, l'esposizione ad agenti chimici, le elevate temperature degli impianti e un intenso impegno fisico, elementi che incidono in maniera significativa sulla salute e sulla sicurezza'.

'Per questo motivo - proseguono - chiediamo che il percorso previsto dal legislatore venga avviato senza ulteriori ritardi e che si sviluppi attraverso un confronto strutturato con le parti sociali maggiormente rappresentative, valorizzando l'esperienza maturata nei luoghi di lavoro e le evidenze tecnico-scientifiche disponibili'.

L'intervento delle segreterie nazionali apre così una nuova fase per il distretto ceramico. Il riconoscimento del lavoro usurante, che sul territorio ha visto l'impegno costante delle segreterie provinciali, entra ora ufficialmente nell'agenda del confronto istituzionale nazionale, con la prospettiva di tradurre in misure concrete una delle rivendicazioni più significative per il futuro del settore.



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