

VITERBO – Hanno ottenuto la concessione dei domiciliari Maurizio Maravalle e Alessandro Ceccarelli, rinchiusi nel penitenziario viterbese con le accuse di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Per i due - operaio 50enne di Acquapendente, il primo, ed ex commerciante originario di Castel Viscardo, il secondo - le manette erano scattate all’alba del 25 maggio scorso. Insieme a loro era finito in carcere anche Roldano Baglioni, albergatore di San Lorenzo Nuovo; il quale era stato arrestato giusto un anno primo per lo stesso reato.
In sede di interrogatorio di garanzia, Baglioni era stato l’unico ad avvalersi della facoltà di non rispondere; Maravalle, assistito dall’avvocato Vincenzo Dionisi, e Ceccarelli, difeso da Franco Taurchini, avevano invece chiarito le loro posizioni e i rispettivi avvocati avevano chiesto la revoca della custodia cautelare in carcere con la detenzione domiciliare. Richiesta accolta ieri mattina (4 giugno), su parere positivo del sostituto Stefano D’Arma, dal giudice per le indagini preliminari Franca Marinelli. Maravalle, in particolare, ha ottenuto anche il permesso di recarsi sul posto di lavoro.
L’avvocato Dionisi, infine, ha già depositato anche l’istanza di patteggiamento ad un anno e dieci mesi. “Attendiamo il parere del pm e il pronunciamento del gip”, ha detto il legale.