

VITERBO - Un'operazione congiunta della Polizia di Stato e dei Carabinieri, finalizzata a smantellare un'organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione, è in corso dalle prime luci dell'alba a Viterbo e provincia. Sono stati eseguiti tre arresti. Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.
I tre uomini, tutti italiani, gestivano quattro case di appuntamento clandestino nel centro storico di Viterbo nelle quali facevano prostituire un grosso numero di giovani donne, quasi tutte straniere, e di trans. Gli appartamenti sono stati sequestrati
Gli arresti sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile e dai Carabinieri della Compagnia di Montefiascone nel Viterbese e in una provincia limitrofa.
Le indagini erano iniziate alcuni mesi fa quando un giovane romena denunciò in Questura che un suo connazionale aveva tentato di estorcerle una somma di denaro e la voleva costringere ad entrare in un giro di prostituzione. Se non avesse accettato minacciò di ucciderle il figlio minorenne che viveva in Romania con la nonna materna. L’uomo fu arrestato per tentata estorsione aggravata e minacce.
Da quel momento gli investigatori iniziarono a indagare sul giro di prostituzione in cui voleva far entrare la donna. Così che sono risaliti all’organizzazione smantellata con il blitz di questa mattina.
Il numero di giovani donne e trans reclutati era considerevole, basti pensare che le ragazze rimanevano nella stessa casa d’appuntamento una settimana o, al massimo, 15 giorni. Poi venivano sostituite.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa, alle 11,30, nella Questura di Viterbo.