ANNO 16 n° 273
Prostituzione, i difensori chiedono scarcerazione
Si attende il pronunciamento del pm
31/05/2012 - 04:00

VITERBO – Ha già presentato l’istanza di revoca della detenzione in carcere con la misura meno afflittiva dei domiciliari, l’avvocato Vincenzo Dionisi, legale di Maurizio Maravalle, l’operaio 50enne di Acquapendente arrestato il 25 maggio scorso nell’ambito dell’operazione “Hot line”.

Insieme a Maravalle, nel blitz congiunto di polizia e carabinieri, erano stati arrestati Alessandro Ceccarelli, ex commerciante di Castel Viscardo (in provincia di Terni), e Roldano Baglioni, albergatore di San Lorenzo Nuovo di 51 anni. L’unico, quest’ultimo, che in sede di interrogatorio di garanzia davanti al gip Franca Marinelli si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Tutti devono rispondere di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

“Il mio assistito ha ammesso tutte le sue responsabilità”, ha detto l’avvocato Dionisi che, ieri mattina (30 maggio), ha presentato l’istanza. “La posizione di Maravalle è chiara e ormai cristallizzata quindi, in alternativa, ai domiciliari, ho chiesto anche la liberazione. Anche perché – ha aggiunto in conclusione Dionisi – ho già preannunciato il patteggiamento da concordare con il dottor Siddi (sostituto titolare del fascicolo, ndr)”.

Quanto a Baglioni, invece, è in attesa del parere del pm: alla richiesta dell’avvocato Enrico Valentini della concessione dei domiciliari, infatti, il gip si era riservato.

Anche l’avvocato Franco Taurchini, che ha assunto la difesa di Ceccarelli, aveva espresso l’intenzione di chiedere i domiciliari.

 

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