ANNO 16 n° 273
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Il rogo al Mondo Convenienza su Rai3
A ''Buongiorno regione'' un servizio sulle possibili infiltrazioni mafiose

VITERBO - Un servizio dedicato alle ‘’possibili infiltrazioni mafiose’’ nella provincia di Viterbo è andato in onda questa mattina durante il programma ‘’Buongiorno regione’’ di Rai3. Il servizio, diretto dal giornalista Alfredo di Giovampaolo, è stato girato nel parcheggio del capannone di Mondo Convenienza, distrutto dalle fiamme la notte tra il 28 e il 29 novembre. 

E’ stato proprio il rogo nel punto vendita viterbese, divampato dopo altri cinque episodi simili, a richiamare l’attenzione del programma di approfondimento del telegiornale regionale. Ospiti Fortunato Mannino della Cisl, Daria Natalini del coordinamento provinciale di Libera, l’associazione nata nel 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia e alcuni studenti del liceo artistico Midossi del distaccamento di Vignanello.

Oltre al tema delle infiltrazioni mafiose è stato sollevato il problema dei 40 lavoratori della sede viterbese di Mondo Convenienza e la situazione del carcere di Mammagialla.

‘’Fortunatamente i 40 lavoratori non hanno perso definitivamente il posto di lavoro – ha dichiarato Mannino alle telecamere di Rai3 – l’azienda ha inviato alle organizzazioni sindacali e alla Regione Lazio la richiesta di cassa integrazione. Noi attendiamo la convocazione da parte della Regione per poi discutere sulle misure di sostegno consone a questi lavoratori’’.

Secondo la responsabile di Libera il tipo di economia del viterbese potrebbe fare gola alle organizzazioni criminali, in quanto particolarmente attiva nel litorale attraverso le attività trustiche mentre più depressa nel resto della provincia. ‘’Nonostante l’economia fragile – ha commentato Natalini – nella nostra provincia c’è un alto numero di investimenti. Un elemento che indica la presenza di personaggi legati al mondo della criminalità è la confisca di 6 beni in tutto il territorio del viterbese’’. Natalini era intervenuta attraverso una nota pochi giorni dopo il rogo dichiarando: ‘’ sei incendi in sei mesi: può sicuramente essere un caso, una terribile coincidenza, su cui gli inquirenti stanno indagando e non vogliamo certo in nessun modo sovrapporci a loro tirando delle conclusioni affrettate. Ma abbiamo paura, e questa emozione spesso paralizza, ci fa negare una realtà evidente, su cui invece dovremo concentrare tutte le nostre energie, su cui accendere i riflettori mantenendo alta la tensione, coinvolgendo sia la società civile che le istituzioni per dire tutti insieme un grande e forte “No”. 

Durante il servizio sono intervenuti alcuni studenti del liceo artistico che hanno realizzato alcuni pannelli, poi affissi nella scuola intitolata a Falcone e Borsellino, dedicati alla legalità nell’ambito del progetto ‘’Niente Paura’’.

Presente anche Luca Floris, segretario del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) che ha parlato delle infiltrazioni mafiose dovute, sia alla presenza del 41 bis sia alla detenzione di criminali ad alto rischio che possono entrare in contatto con i cosiddetti detenuti comuni.

A seguito del rogo la Procura ha aperto un fascicolo, di cui è titolare il sostituto Renzo Petroselli.

L’incendio nel punto vendita di Mondo Convenienza si è verificato dopo altri episodi simili: il 18 maggio di quest’anno il rogo che ha mandato in fumo il Supermercato Sigma di via Monte Nevoso a Viterbo; l’8 ottobre un altro incendio ha distrutto il negozio di vendite online Ebay, in via SS Maria Liberatrice; l’11 ottobre le fiamme sono divampate nell’ex cinema Metropolitan, nel centro storico della città, in procinto di essere trasformato in un centro commerciale; l’11 novembre un colossale rogo ha distrutto il deposito della carta e degli inchiostri dello stabilimento tipografico Union Printing; infine, il 21 novembre è stata la volta del Emi Market di Tuscania.

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