ANNO 16 n° 241
'Il riconoscimento del lavoro usurante č una battaglia che riguarda tutta la collettivitā'
Pieno appoggio delle organizzazioni sindacali all'iniziativa del sindaco Corazza di avviare un tavolo di confronto con la commissione del lavoro alla Camera

CIVITA CASTELLANA - Tutta la collettività. Nessuno escluso. Dalle istituzioni, ai sindacati, passando dai lavoratori, alle associazioni datoriali, fino alle autorità ecclesiastiche. Per le organizzazioni sindacali non ci sono più margini per rinvii: 'la battaglia sul riconoscimento del lavoro usurante e lo sblocco dei decreti attuativi ancora in stallo, deve riguardare tutti, a più livelli, affinché la voce che si alza dal territorio arrivi potente nei luoghi decisionali della politica'. Ne sono convinti Mauro Vaccarotti, segretario generale della Filctem Cgil, Fabrizio Mastrogiovanni della Femca Cisl e Raniero Brunelli della Uiltec Uil, che hanno accolto con favore la richiesta di incontro che il sindaco Danilo Corazza ha rivolto al presidente della Commissione permanente lavoro pubblico e privato della Camera, Walter Rizzetto, e ai vicepresidenti Tiziana Nisini e Marco Sarracino per avviare un percorso tecnico e legislativo che garantisca agli operai le tutele previdenziali previste dal riconoscimento del lavoro usurante.

'Ringrazio - ha esordito Mauro Vaccarotti - il sindaco per l'iniziativa intrapresa. Purtroppo dopo tante promesse nulla si è mosso, e i lavoratori aspettano ancora una risposta. Come Filctem abbiamo scritto anche una lettera al vescovo Marco Salvi per sostenere la causa ben consapevoli della sua costante attenzione e vicinanza al mondo dei lavoratori. La solenne celebrazione presieduta dal cardinale Bassetti alla ceramica Cielo di qualche giorno fa ha riaffermato un principio fondamentale, ossia che 'il lavoro è sacro e la dignità umana viene prima di tutto', un messaggio che riprende quanto emerso durante la tavola rotonda dello scorso 10 maggio dedicata a 'Lavoro, impresa e dignità umana', ospitata nella curia vescovile, e che ha trovato grande consenso tra cittadini e lavoratori del distretto'.

Anche per Fabrizio Mastrogiovanni segretario generale della Femca Cisl: 'Il tempo delle dichiarazioni è finito. Bisogna riprendere le fila del discorso da dove è stato lasciato lo scorso 26 maggio, in occasione del tavolo interistituzionale presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali, durante il quale Inps e Inail hanno sviscerato, tra le altre cose, numeri e problematiche legate alla gravosità della professione dei ceramisti. Come Cisl avevamo indetto un sit sotto il ministero e riteniamo dunque di dover dare continuità a quanto finora fatto in modo coeso e unitario col territorio e i lavoratori'.

Raniero Brunelli della Uiltec Uil insiste sulla necessità di ampliare il fronte istituzionale: 'Il riconoscimento del lavoro usurante è una battaglia di civiltà che non può riguardare soltanto Civita Castellana. Anche gli altri Comuni del distretto dovrebbero assumere iniziative analoghe. Parlare con una sola voce avrebbe un peso ben diverso rispetto all'azione di un singolo territorio. Non nascondo - ha concluso - l'amarezza per questi lunghi anni di stallo. La totale immobilità della politica mi porta a pensare che qualcuno non voglia davvero portare a termine questo percorso. Eppure oggi esistono tutte le condizioni per rilanciare questa battaglia. Il clima di forte unità tra le sigle confederali, dimostrata recentemente con l'approvazione del protocollo territoriale sulla prevenzione dello stress termico, è il frutto di un lavoro condiviso e coerente. Ora è il momento di continuare a insistere e trasformare questa unità in risultati concreti'.



Facebook Twitter Rss