

VITERBO - Venerdì 5 ottobre 2012, ore 17.05: Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc al telefono con Bigiotti, ha escluso che il comitato provinciale e il segretario Alessandro Romoli siano stati sfiduciati e che quindi vengano commissariati.
Ad annunciarlo è lo stesso presidente provinciale del partito, Francesco Bigiotti: ''Alle 17,05 - riferisce - ho chiamato il segretario Cesa, che naturalmente era a conoscenza della situazione paradossale, e per certi aspetti surreale, che si era venuta a creare, e mi ha detto a chiare note che non è previsto, nel modo più assoluto, nessun commissariamento''.
''Il segretario nazionale, che evidentemente ben conosce lo statuto del partito e le procedure - continua Bigiotti - mi ha confermato che un'eventuale sfiducia deve passare attraverso lo stesso comitato provinciale e che, di conseguenza, deve essere comunicata al sottoscritto, in quanto presidente dell'organismo provinciale. Vado dicendo la stessa cosa da ieri, contrariamente alle voci fatte circolare, presumo da Santucci, che sono totalmente prive di fondamento perché non rispondenti alle procedure indicate nello statuto''.
''Mi fa piacere - conclude Bigiotti - che questa tesi sia supportata dal segretario Cesa, che in questo modo spazza via tutti i dubbi e smaschera ogni tentativo di mettere zizzania e ristabilisce la corretteza statutaria contro chi vorrebbe andare avanti seminando veleni e facendosi largo con il sopruso''.
E tra poco, alle 18, Bigiotti, confermato nell'ortodossia, presiederà un Comitato provinciale del partito: ''Il comitato si farà - puntualizza - e non è vero che è stato annullato, come sento dire da qualcuno che ha ricevuto messaggini sul telefono. Aggiungo che sarà un comitato molto tranquillo in cui si parlerà di elezioni comunali, della situazione che si è venuta a creare in Regione e forse farò un cenno anche a cosa sta accadendo in Provincia''.
Notizie correlate