ANNO 16 n° 274
Romoli: ''E' una situazione surreale''
Il segretario provinciale scrive al responsabile organizzativo nazionale
06/10/2012 - 12:49

VITERBO – “Ho appreso della notizia di un eventuale presunto commissariamento del partito provinciale dalla stampa ed ad oggi non mi è ancora pervenuta dal partito centrale alcuna indicazione in merito al contenuto della presunta o delle presunte lettere inviate firmate non si sa bene da chi”. E’ quanto scrive in una lettera inviata al segretario organizzativo nazionale dell’Udc Antonio de Poli, Alessandro Romoli, segretario provinciale dell’Unione del Centro, all’indomani dello svolgimento del comitato provinciale in cui si è discusso della delegazione che dovrà rappresentare il partito durante le prossime consultazioni elettorali ma non delle paventate mozioni di sfiducia. 

“È dallo scorso dicembre, data della mia elezione a segretario provinciale di questo partito, che con disponibilità, dedizione e spirito di servizio mi sono dedicato a potenziarlo sul territorio con soddisfacenti risultati riscontrabili anche analizzando i risultati delle scorse elezioni amministrative – scrive Romoli -. Il comitato provinciale e la direzione provinciale in questi mesi hanno rappresentato luoghi nei quali si è tornati a parlare di politica, condividendo le linee guida che contraddistinguono l’indirizzo politico dell'Udc locale sulle tematiche di rilevanza provinciale. Le decisioni assunte, unanimemente condivise da tutti i componenti, hanno rappresentato costantemente la sintesi delle diverse sensibilità presenti nel partito”.

Qui, però, inizia l’affonda: “Rispetto gli amici che hanno ritenuto in questa fase di non condividere più la mia segreteria anche se avrei preferito capire quali motivazioni li ha spinti ad assumere questo atteggiamento mai palesato prima nei miei confronti – si legge nella lettera -. Il comitato di ieri poteva rappresentare un momento di sereno confronto democratico. Tutto ciò non è avvenuto. Questa è la mia amarezza, l’amarezza di un giovane di ventotto anni che crede nella buona politica, che è stato eletto a diciotto anni consigliere comunale del suo paese e poi Sindaco a ventiquattro, fondando il proprio operato sulla correttezza e il rispetto di tutte le posizioni, facendo del confronto momento privilegiato di crescita e del “metterci direttamente la faccia” sottoponendosi al giudizio elettorale unico metodo per giungere a ricoprire cariche politico amministrative”.

“Ieri sera si è tenuto il comitato provinciale dell’Udc viterbese al quale hanno preso parte oltre che numerosi membri del comitato provinciale, numerosissimi amministratori, i quali ringrazio per gli affettuosi attestati di vicinanza e solidarietà – prosegue Romoli -. Penso che le smodate ambizioni personali di qualcuno vorrebbero prevaricare sull’interesse generale di un partito al quale molti di noi sono legati da una lunga storia e da una pluriennale militanza incondizionata”.

“Il mio imbarazzo è oltre che personale, politico, derivante da una situazione surreale che sto vivendo e che non avrei mai creduto potesse accadere in un partito che formalmente fa del territorio, della partecipazione, del rinnovamento e del merito una bandiera – aggiunge -. Ora l’unica cosa che invoco è la chiarezza, la chiarezza che credo di meritare io e i tanti amici che come me rimangono disorientati di fronte a questa situazione”.

“Questo partito, questa classe dirigente merita rispetto, il nostro territorio provinciale merita rispetto e correttezza, caratteristica che in questi ultimi tempi non è comune riscontrare” conclude Romoli.

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