


VITERBO – (An. Ar.) Un palazzo tutto intero per l’edizione numero 12 del festival del Volontariato. E non è soltanto un cenno immobiliare, ma contiene tanti messaggi, visto che l’edificio in questione è Palazzo dei Priori. Sede di un’istituzione come il Comune, e dunque il volontariato che assurge ad ente, almeno morale, ad una dignità e ad un rispetto che forse a qualcuno ancora sfugge. Ma anche: Palazzo dei Priori, dunque piazza del Plebiscito, dunque il centro della città, centro nominale e centro direzionale. Di qui a domenica, i valori dell’associazionismo, della solidarietà, del tutti per uno, domineranno Viterbo anche logisticamente.
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Questo pomeriggio, al taglio del nastro affidato al sottosegretario Luigi Bobba, c’erano tutte le anime del volontariato. Quelle espresse dalla consulta comunale, istituita ai tempi di Fioroni sindaco (e oggi Fioroni non poteva mancare) e via via cresciuta, allargata, alimentata dalle amministrazioni di destra e di sinistra e dai mille rivoli delle nuove associazioni. C’erano le autorità costituite, prefetto, vescovo, vertici delle forze dell’ordine. C’erano, soprattutto, i ragazzi speciali che in questi giorni danno il meglio e che già si preparano per la grande cena in piazza di sabato, dove saranno camerieri insieme ai consiglieri comunali e agli allievi marescialli. C’era, naturalmente, la madrina di questa edizione, la giornalista di Rai Uno Giovanna Rossiello, che succede nell’albo ad Annalisa Minetti (testimonial della scorsa edizione) e che ha una rubrica a tema proprio nel più importante telegiornale italiano.
Il cortile di Palazzo dei Priori è già una piccola città animata dai banchi delle varie associazioni, dai cani guida per i ciechi e da quelli per il soccorso cinofilo. L’andirivieni dei volontari lo rende qualcosa a metà tra un mercato mediorientale e un’antica coorte. Bobba e la madrina Rossiello vengono introdotti prima nel giardino e poi su, lungo le scale, alla cappella palatina. Poi in sala Regia, per i saluti ufficiali. ‘’Sono onorato di essere qui – ha detto il sottosegretario che proviene dal mondo Acli – e di aver accolto l’invito del Comune e dell’amico Fioroni. Sono onorato perché questo è il festival di un mondo che rappresenta la vera Italia. Quella cioè che si rimbocca le maniche, che lavora per gli altri senza avere fini di lucro. E’ il mondo, insomma, che tiene insieme le nostre comunità. Una Parte di Paese che coinvolge quotidianamente cinque milioni di persone, e che sta a cuore anche al Governo, che sta lavorando alla riforma del terzo settore proprio per dare delle certezze e delle risposte a tutto questo universo. Viterbo rappresenta un’eccellenza del campo, e lo dimostra anche l’ottimo piazzamento della sua candidatura a capitale europea del volontariato’’. Il presidente della consulta Ciorba e il consigliere delegato Moricoli sorridono, la platea strapiena, dai clown di corsia alle persone comuni applaudono. Il cuore di Viterbo è tutto qui e qui continuerà a battere fino a domenica. Poi lo potrete trovare ovunque in città ci sia qualcosa da fare, come sempre.
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