

di Nicola Savino
VITERBO - L'esercito del volontariato viterbese si mette in marcia (ma in verità non si è mai fermato) per la dodicesima edizione del Festival in programma dal giovedì a domenica prossimi. Un esercito fatto da oltre 150 associazioni (quest'anno di sono unite anche quelle combattentistiche e d'arma riunite sotto il logo Assoarma) che lavora silenziosamente e quotidianamente al servizio degli altri.
Tanti appuntamenti cha sarebbe impossibile enumerare per esteso con un denominatore comune: quest'anno la rassegna trova spazio e ospitalità interamente a Palazzo dei Priori, la ''casa dei viterbesi'', come sottolineano nei loro interventi il presidente della consulta Marco Ciorba, il delegato comunale Paolo Moricoli e il sindaco Leonardo Michelini. Intanto, durante la presentazione (come sempre affollatissima) si svela il nome della madrina che succede ad Annalisa Minetti: si tratta di Giovanna Rossiello, giornalista del Tg1 che da oltre 10 anni cura la fortunata rubrica ''Fai la cosa giusta'', dedicata appunto ai temi della solidarietà e del volontariato.
Si comincia giovedì alle 16,30 con l'inaugurazione ufficiale alla quale è prevista la presenza anche del sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali Luigi Bobba. Gli appuntamenti (davvero tanti) si terranno in Sala Regia, nella Sala della Madonna della Quercia e nella Sala della Cappella, uno splendido scrigno che per la prima volta viene aperto al pubblico. Da segnalare, nella giornata d'apertura il convegno sull'archeologia tattile, un progetto nazionale che permetterà ai non vedenti di poter percepire grandi monumenti nazionali riprodotti in modellini. Venerdì, un altro appuntamento interessante con il convegno ''Donne, professioni e volontariato'', presieduto dalla consigliera comunale Antonella Sberna e organizzato da Beatrice onlus, rappresentata nella circostanza dalla presidente Stefania Taborri. Sabato, uno dei momenti clou con la cena della solidarietà in piazza del Comune. 'L'anno scorso eravamo in mille - spiega Salvatore Regoli dell'associazione Juppiter di don Antonio Mazzi - e quest'anno contiamo di ripetere e migliorare l'exploit all'insegna della condivisione perché il volontariato non è solo la stampella delle emergenze ma un continuo momento di confronto e di aiuto per gli altri''. Cucinano e servono a tavola i ragazzi speciali, consiglieri comunali (senza distinzione alcuna) e quest'anno anche gli allievi marescialli dell'Aeronautica; i prodotti sono offerti da Coldiretti, mentre in cucina daranno una mano gli alunni della scuola alberghiera di Viterbo.
Gran chiusura domenica con la lunga kermesse de ''La Città a Colori'', organizzata da Viterbo con Amore. ''Saremo nelle vie e nelle piazze del centro - aggiunge il presidente Domenico Arruzzolo - con tanti sport e con i ragazzi speciali. Per la prima volta quest'anno le associazioni saranno più degli eventi previsti: un segno concreto della crescita del nostro mondo''.
''C'è un grande capitale sociale - interviene il sindaco Michelini - che è il vero motore del volontariato viterbese. Ognuno ci mette del suo e al momento giusto ci ritroviamo insieme''. ''Il nostro festival - sottolinea Ciorba - è secondo in Italia solo a quello nazionale di Lucca''. ''Siamo conosciuti - conclude Moricoli - anche in Europa. Abbiamo partecipato al concorso per diventare capitale europea del volontariato. Ci siamo andati vicini e ci riproveremo certamente. Intanto non abbiamo affatto perso perché la spinta che è venuta da tutte le associazioni non si è affatto esaurita, anzi è una molla costante che ci spinge a fare ancora di più e ancora meglio''.
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