ANNO 16 n° 273
Festival Volontariato
Ciorba: ''Numeri
da pelle d'oca''
In 20mila per 4 giorni
10/05/2016 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO – Ventimila persone nel centro storico per la quattro giorni culminata in ''La Città a Colori'', più di ottocento pasti serviti alla grande cena di sabato in piazza del Comune, centocinquanta realtà coinvolte a Palazzo dei Priori tra i relatori dei convegni e le associazioni del territorio presenti con stand. È questo il bilancio della dodicesima edizione del Festival del Volontariato. È possibile leggerlo sul report finale della manifestazione ma anche nel sorriso stampato sul volto di Marco Ciorba, presidente della Consulta.

Dopo la fatica dell’organizzazione è il momento dei conti. Come è andata questa dodicesioma edizione del festival?

''Abbiamo visto e vissuto una roba straordinaria. Il centro storico è stato pieno di gente, soprattutto sabato e domenica. I numeri della cena in piazza e della Città a Colori sono da pelle d’oca: più di ottocento persone servite nel primo evento e in 20mila per quattro giorni complessivi di festival. Non avrei potuto immaginare un risultato migliore''.

La cosa più bella?

''Direi la location. Per la prima volta il Volontariato si è appropriato e ha dato vita alla casa di tutti i viterbesi: Palazzo dei Priori. La sede del Comune è stata per diversi giorni un posto accogliente e colorato, pieno di persone e anche d’idee innovative. Vorrei sottolineare che la bellezza del posto ha conquistato i tanti frequentatori del festival. Particolarmente gradita l’apertura straordinaria della Cappella dei Priori, un luogo d’arte magnifico che torneremo ad aprire più spesso durante l’anno''.

Il volontariato si è messo in mostra ma ha avuto a disposizione un po’ di giorni anche per incontrarsi e partorire nuove idee. Cosa è successo di particolare?

''La cosa più significativa è sicuramente un progetto di archeologia tattile. Se ne è parlato e svilupperemo il tutto grazie alla collaborazione tra i Gruppi Archeologici Italiani e l’Associazione Nazionale Ciechi. In sostanza l’obiettivo è realizzare delle riproduzioni in 3d di vasi etruschi proprio per permettere anche ai non vedenti di godere delle bellezze realizzate dai popoli antichi. Parleremo di questa cosa anche in giro per l’Italia''.

Come è andata la cena in piazza?

''Si conferma l'evento clou della manifestazione. Abbiamo avuto più di ottocento persone a tavola, nonostante il tempo non fosse dei migliori. Credo si tratti di un risultato strabiliante. Quest’anno hanno servito ai tavoli, oltre ai volontari e ai ragazzi speciali, anche gli allievi della Scuola Sottufficiali dell’Aviazione. Tanti ragazzi provenienti da varie regioni d’Italia che hanno dato un contributo importante e hanno scritto una bella pagina d’integrazione per la città di Viterbo''.

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